
Il prossimo autunno assisteremo in Veneto al primo volo di un drone ad idrogeno per il trasporto rapido di materiale sanitario urgente nei cieli di Padova. Un progetto pilota che parte dal capoluogo patavino e che potrà essere esteso su scala regionale, coinvolgendo anche i futuri vertiporti dell’aeroporto di Venezia. È un passaggio importante che segna l’ingresso ufficiale del Veneto nella nuova era della Advanced Air Mobility.
Ad annunciarlo, l’Assessore ai Trasporti e alla Mobilità della Regione del Veneto, Diego Ruzza, dopo il test svolto in provincia di Lecco sul sistema destinato alla produzione e al rifornimento dell’idrogeno necessario ad alimentare i droni.
“Si tratta – prosegue Ruzza – di una tecnologia avanzata e sicura che, oltre a rafforzare il settore della mobilità aerea avanzata, offre risposte concrete anche alle esigenze di una logistica più efficiente”.
Nei prossimi mesi la sperimentazione entrerà nella fase operativa, con i primi test di volo all’interno dell’area aeroportuale. L’obiettivo è validare una tecnologia in grado di garantire rifornimenti in circa cinque minuti, un’autonomia fino a 100 chilometri e una capacità di carico fino a 4 chilogrammi: parametri che aprono nuove prospettive per i collegamenti rapidi tra le strutture sanitarie regionali.



