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Pordenone

Pordenone: identificato il responsabile della violenza sessuale ai danni di una 18enne ucraina

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Sono le 02:03 del 9 giugno, una pattuglia del Radiomobile di Pordenone interviene presso “Hotel Santin” dove una 18enne ha chiesto aiuto dopo aver subito una violenza sessuale e una rapina.
La giovane stava rincasando dal lavoro, quando è stata aggredita da uno sconosciuto nei pressi del ponte “Adamo ed Eva”, subendo la violenza nel prato adiacente nonchè rapinata del contante che aveva nella borsetta.

Le indagini attivate dai Carabinieri dalle prime ore della domenica hanno permesso di raccogliere ogni utile dettaglio di quanto accaduto. Ricostruito ogni passaggio che ricollocava la vittima e il suo aggressore nelle vie del centro sino all’aggressione della ragazza, afferrata per i capelli e colpita con con pugni, schiaffi e trascinata nell’area boschiva. La ragazza ha cercato di urlare per chiedere aiuto ma una stretta alla gola le ha impedito qualsiasi richiamo.

Attraverso l’accurata descrizione dell’aggressore i Carabinieri hanno ottenuto un primo riscontro, confermata dalla visione dei filmati della videosorveglianza.
Sono state poi acquisiti altri filmati delle telecamere pubbliche e private al fine di ricostruire i movimenti dell’aggressore al fine di identificarlo.
Le immagini hanno permesso di collocarlo in Piazza XX Settembre, nei minuti antecedenti al grave episodio. Il soggetto è stato ben inquadrato seduto su una panchina della piazza dopo la mezzanotte, vicino al luogo di lavoro della vittima che fa la cameriera. L’uomo, poi è stato immortalato mentre pedinava la sua vittima già dall’incrocio via Cesare Battisti/Corso Vittorio Emanuele II sino al luogo ove poi è avvenuta la violenza.
Alla fine gli inquirenti sono risaliti all’assalitore: un cittadino di origine Colombiana residente in provincia S.C. J.S., 29enne.
Residente anagraficamente in Pordenone è persona incensurata ed insospettabile che svolge una regolare attività lavorativa.
La sua completa identificazione è stata raggiunta nella serata del 14 giugno e nella serata di lunedì 17 giugno è stato eseguito il fermo emesso dal P.M. Dssa Urban.

Inquietante il quadro emerso agli investigatori: l’uomo ha trascorso serenamente le ore prima e successive alla violenza nella tranquillità più assoluta e pertanto non si esclude che abbia premeditato il tutto.


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