Presentata la 26^ Edizione di Pordenonelegge, Festa del Libro a Pordenone dal 17 al 21 settembre

«Si svolge in un tempo complicato, la 26^ edizione del festival, e darà il segno di cosa è veramente Pordenonelegge: una Festa che appartiene a tutte le persone libere che vivono in questa città, in Friuli Venezia Giulia, in Italia e oltreconfine»: lo ha spiegato il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, salutando le istituzioni, la stampa e gli operatori in occasione della conferenza stampa di presentazione di Pordenonelegge 2025, in calendario dal 17 al 21 settembre in 51 sedi di incontro della città e della regione.
«Emblematica di questo tempo sarà l’inaugurazione della Festa del libro e della libertà, affidata a Shirin Ebadi, avvocata e donna di cultura, protagonista delle battaglie per la libertà delle donne e del popolo iraniano – ha proseguito il presidente Agrusti – E darà il segno di cos’è Pordenonelegge la partecipazione simultanea al festival di autrici e autori israeliani e palestinesi, ucraini russi.
Nella giornata conclusiva, in occasione del concerto dedicato all’Europa e a GO! 2025 Capitale Europea della Cultura, ospiteremo una significativa rappresentanza della nostra società, che è anche la società europea: ci saranno gli studenti delle università, dell’ITS, e delle Scuole Superiori e ci saranno i nuovi italiani, arrivati dal Ghana e impegnati come manodopera specializzata, dimostrando che un altro tipo di immigrazione è possibile, e che si può abitare una città entrando anche a teatro e non solo in fabbrica.
Torneremo nelle carceri e porteremo il festival a tu per tu con la popolazione anziana. Nessuno deve sentirsi escluso da Pordenonelegge, che è anche una straordinaria esperienza di ascolto comune, in un tempo nel quale sembra sempre più difficile prestare attenzione alla voce dell’altro.
Un ringraziamento speciale – ha concluso il presidente Agrusti – va alla squadra di pordenonelegge, dai curatori alla direttrice alla macchina organizzativa. Alle imprese, che hanno generato questo festival dalla sua ideazione, ai supporters che ci sostengono con entusiasmo crescente, alla Regione Friuli Venezia Giulia, sempre essenziale per lo svolgimento del festival e di questa edizione che procede in direzione del 2027, l’anno di Pordenone sarà capitale Italiana della Cultura. E ringraziamo i Comuni: quello di Pordenone, i 13 Comuni della rete di Fuoricittà, e i due Comuni sede delle anteprime del festival. Ringraziamo le banche e le fondazioni.
Ringraziamo la pubblica sicurezza, che sarà di supporto prezioso per garantire l’ordinato svolgimento della manifestazione».





