Tarzo/vandalizzato il Leone di Martalar: spezzata la coda

Non è rimasto integro a lungo il Leone gigante di Martalar, inaugurato solo un mese fa a Tarzo.
Finito sui social e celebrato come attrazione, ha attirato tantissime persone che non hanno perso occasione per bravate o selfie appendendosi in particolare alla coda che alla fine si è spezzata.
A nulla sono valsi i cartelli e divieti che invitano al rispetto, forse i visitatori manco li hanno letti o notati e alla fine il Leone è stato vandalizzato.
Non poteva mancare il disappunto del Presidente Luca Zaia che, anche lui sui social, ha lanciato il suo grido di dolore: “Il Leone alato di Martalar non è un semplice simbolo: è la rappresentazione della nostra storia millenaria, della nostra identità, della fierezza e della dignità dei Veneti. Chi ha osato colpirlo non ha colpito un pezzo di legno, ma ha inferto un’offesa a tutti noi, alle nostre radici, ai nostri valori“.
Pare che a danno riparato, sarà necessario installare una videosorveglianza per cercare di allontanare i malintenzionati.





