Produzione e fatturato in lieve ripresa in Veneto nella seconda metà del 2025. In crisi l’occhialeria

I primi due trimestri del 2025 hanno fatto rilevare in Veneto ancora un calo di produzione e di fatturato proseguendo una serie di nove trimestri precedenti ma, per la manifattura regionale, la terza e la quarta frazione marcano tendenze di segno opposto.
Lo si evince dalla indagine congiunturale di Unioncamere, presentata a Treviso, in base alla quale il quarto trimestre vede una variazione tendenziale positiva della produzione dell’1,7%.
Anche relativamente al fatturato, dopo le flessioni della prima metà dell’anno si segnalano progressioni dal +1,7% al +2,1%.
In generale, il portafoglio ordini sta lentamente migliorando con un orizzonte di produzione assicurato per 56 giorni, rispetto ai 52 di un anno fa.
Un’eccezione è rappresentata però dall’occhialeria, il cui ordinativi garantiscono l’attività delle linee solo per i 40 giorni successivi, mentre nei primi nove mesi dello scorso anno si estendeva a 50. Il comparto rileva da tre trimestri un grado di utilizzo degli impianti che non va oltre il 61%.
Per quanto riguarda le aspettative delle imprese indagate, circa 2mila con almeno 10 addetti, relativamente a produzione, fatturato, ordini esteri ed interni si registra un apprezzabile miglioramento del clima rispetto alla metà dello scorso anno.
Per il 40% degli intervistati la produzione è prevista in aumento, mentre la loro quota sei mesi fa era del 34%, mentre chi teme contrazioni si ferma al 21% rispetto al 28% di fine giugno. Analogamente per il fatturato, gli “ottimisti” passano dal 36% al 42%, mentre rispetto alla domanda, dall’estero come dai mercati domestici, prevalgono sensazioni di stazionarietà valutati in poco oltre il 40%.



