San Stino di Livenza: i Vigili del fuoco hanno trovato il corpo della donna di 53 anni uccisa dal nipote

Dopo tre giorni di ricerche, i Vigili del fuoco hanno ripescato il corpo della 53enne Chiara Guerra gettato giovedì pomeriggio dal nipote nelle acque del canale Malgher.
Il rinvenimento è avvenuto martedì mattina ad alcuni chilometri di distanza, ormai nelle acque del fiume Loncon, in località Settesorelle, all’altezza dell’idrovora.
A segnalare il corpo che galleggiava è stata la polizia locale.
Le ricerche dei Vigili del fuoco di Portogruaro erano riprese alle 8 del mattino, a bordo dei gommoni scandagliando con l’utilizzo di sonar e con la presenza dei carabinieri del nucleo sub provenienti da Genova, i fondali melmosi del canale, difficili da eseguire anche per la presenza della fitta vegetazione presente lungo le sponde.
Sul posto si è recato anche il medico legale Antonello Cirnelli che ha seguito il recupero. Il corpo è stato portato nell’obitorio di Portogruro dove verrà eseguita l’autopsia.
La scomparsa della 53enne Chiara Guerra era scattata venerdì mattina dopo che non si era presentata per gli esami in corso all’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di San Stino di Livenza.
Sabato sera il 17enne aveva reso la confessione di quanto compiuto ai Carabinieri di Portogruaro.
Il sindaco di San Stino di Livenza, Gianluca De Stefani, alla notizia del ritrovamento del corpo ha emesso una nota con cui: «A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità desidero esprimere il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari di Chiara Guerra, colpiti da una tragedia che ha sconvolto il nostro paese e lasciato tutti senza parole.
Il ritrovamento del corpo pone fine a giorni di incessanti ricerche e di angosciante attesa. Pur nel dolore immenso che accompagna questa notizia, auspichiamo che possa portare un minimo di pace ai suoi cari. Ora sarà compito degli inquirenti fare piena luce sull’accaduto e ricostruire ogni aspetto della vicenda.
Chiara era una persona stimata, un’insegnante apprezzata e un punto di riferimento per generazioni di studenti. L’affetto che in queste ore le è stato testimoniato da colleghi, famiglie e ragazzi dimostra il segno profondo che ha lasciato nella nostra comunità.
Come Amministrazione comunale siamo vicini a ciascuno di loro. In collaborazione con l’Ulss 4 Veneto Orientale sono già state attivate tutte le necessarie forme di sostegno e supporto psicologico, che resteranno a disposizione di studenti, insegnanti e di quanti ne sentiranno il bisogno.”



