Soccorsi di oggi: 30enne tedesco prelevato dalla cima dell’Antelao, 4 stranieri recuperati tra Vazzoler e Carestiato, 1 romana infortunata al Vandelli

Quest’estate sono stati veramente numerosi i turisti stranieri sulle nostre montagne e tanti hanno avuto bisogno di aiuto. Anche oggi gli equipaggi di elisoccorso e le squadre a terra del Soccorso alpino hanno risposto prontamente agli SOS lanciati da chi era in difficoltà.
Questa mattina verso le 7.30 il Soccorso alpino di Agordo è stata contattata da due ragazzi in difficoltà, poiché, dopo essere partiti dal Vazzoler in direzione del Carestiato, avevano perso il sentiero. I due, un turista olandese di 22 anni e uno francese di 23, si erano abbassati di quota all’altezza del Col de l’Orsa verso la Val delle Laste, perdendo l’orientamento. Una squadra di 4 tecnici è salita da Malga Framont e li ha individuati. I soccorritori sono quindi rientrati con i due ragazzi in discesa verso la Val Corpassa e aiutandoli nei tratti più impegnativi. Mentre stavano scendendo, i volontari sono stati richiamati al Rifugio Vazzoler: due escursionisti belgi di 22 e 21 anni erano stati colti da malessere e non erano più in grado di camminare. La squadra ha quindi recuperato anche questi due ragazzi.
Tutti e quattro sono stati quindi accompagnati in fuoristrada ad Agordo, da dove si sono allontanati con i mezzi pubblici.
Arrivato sulla parte alta della Ferrata delle Anguane, nel tratto nero, difficile, un 25enne di Thiene è caduto rimanendo appeso al cavo per l’imbrago. Avvisata la Centrale del Suem 118 verso mezzogiorno, è stato attivato il Soccorso alpino di Arsiero, che ha inviato una squadra. I soccorritori hanno risalito l’itinerario attrezzato dal basso e raggiunto il ragazzo e l’amico con cui si trovava.
Dopo essere stato assicurato, l’escursionista è stato calato per una ventina di metri fino a una cengia erbosa. Non aveva fortunatamente riportato traumi ed è stato riaccompagnato assieme all’amico alla base del percorso.
Dopo essere arrivato in cima all’Antelao, a 3.264 metri di quota, un 30enne tedesco, colto dalla paura, è rimasto bloccato vicino alla croce, incapace di riprendere la via per ritornare a valle.
Scattato l’allarme alle 15.20, è decollato Falco, che è salito in vetta. Calato con un verricello il tecnico di elisoccorso ha assicurato l’uomo, poi issato a bordo e trasportato a valle al rifugio Galassi.
Falco 2 è invece volato al Rifugio Vandelli, dove era arrivata un’escursionista romana di 46 anni, che si era fatta male a una caviglia durante la camminata di avvicinamento. La donna, che si trovava assieme al marito e ai due figli, è stata imbarcata e portata al Codivilla.
Infine, 2 escursionisti tedeschi, entrambi 20enni, attraverso il proprio apparecchio Garmin, verso le 18.30 hanno lanciato un messaggio di allarme, con un breve testo – che diceva appunto che erano in due ed erano stanchi – e la posizione Gps, a circa 2.700 metri sulla Ferrata Dibona al Cristallo. È quindi decollato Falco che li ha individuati, sbarcando con un verricello nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e il medico. I due ragazzi sono stati issati a bordo, per poi essere lasciati a Rio Gere, dove avevano la macchina.



