Stefani in Commissione Affari costituzionali: con autonomia migliora anche il circuito tra elettori ed eletti

“Penso che uno dei motivi per cui c’è un’affluenza bassa alle elezioni sia anche relativo al fatto che i cittadini fanno fatica a misurare l’incidenza del decisore politico rispetto a determinati temi. Credo piuttosto che avvicinare il decisore politico e dargli la possibilità di assumersi delle responsabilità su nuove funzioni e di poter rispondere ai cittadini, non faccia altro che migliorare il circuito tra elettori ed eletti. E farà bene al nostro territorio“.
Così il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, intervenendo sull’autonomia differenziata in audizione alle Commissioni congiunte Affari costituzionali di Camera e Senato.
Quella dell’autonomia “è una sfida di responsabilità, e responsabilità significa rispondere”, ha detto in apertura del suo intervento. “Noi abbiamo scelto di farlo anche avendo una legittimazione popolare, dobbiamo ricordare che in Veneto tutto è partito da un referendum, e lo abbiamo fatto tenendo in considerazione il principio di sussidiarietà verticale, un principio che la nostra Costituzione esprime a chiare lettere e che ci dice una cosa molto semplice: più si avvicina il decisore politico al territorio, migliori saranno le politiche attive che quel determinato decisore politico saprà assumere per quel determinato territorio“, ha concluso.



