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Villa Sandi trasforma il vigneto in viticoltura di precisione

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Villa Sandi accelera sulla viticoltura di precisione e trasforma i propri vigneti in un ecosistema intelligente, dove sensoristica diffusa, immagini satellitari, droni e sistemi di supporto alle decisioni lavorano insieme per rendere ogni intervento più mirato e sostenibile e accompagnare gli agronomi nell’individuazione del momento ideale della vendemmia.
Un’evoluzione che punta a ridurre il consumo di risorse idriche, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e preservare la qualità delle uve.
È il risultato di un percorso avviato oltre due anni fa, che oggi collega gli oltre 200 ettari di proprietà tra Veneto e Friuli Venezia Giulia attraverso un’unica piattaforma digitale capace di raccogliere e interpretare in tempo reale dati agronomici e climatici.

Nello specifico, il progetto di digitalizzazione ha visto l’installazione di una rete di centraline meteorologiche che monitora costantemente temperatura, umidità, precipitazioni e vento, mentre foglie elettroniche rilevano la bagnatura della vegetazione e sensori installati nel terreno analizzano l’umidità del suolo.
Tutti questi dati vengono elaborati attraverso sistemi di supporto alle decisioni e alimentati da algoritmi di intelligenza artificiale, che trasformano le informazioni raccolte sul campo in indicazioni operative per gli agronomi.

La lettura del vigneto prosegue anche dall’alto. Grazie all’impiego di droni e immagini satellitari.
Grazie a questo approccio, Villa Sandi stima oggi una riduzione fino al 20% dei trattamenti fitosanitari, mentre il monitoraggio continuo dell’umidità del terreno permette di ottimizzare l’irrigazione con un risparmio idrico medio di circa il 10%.


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