Esodo da incubo per raggiungere Cadore e Ampezzo. Domenica il controesodo

Ponte dell’Immacolata da incubo per i vacanzieri diretti in Cadore, complici cantieri e incidenti che hanno brutalmente allungato i tempi di percorrenza.
Le prime criticità già nel pomeriggio di giovedì con traffico in crescendo e la formazione di un lungo serpentone di auto in attesa di transitare ai due semafori ravvicinati a Valle di Cadore. Oltre allo storico in prossimità della curva di Palazzo Costantini, si è aggiunto un altro poco dopo, quello in località Sebbie in corrispondenza del cantiere per la costruizione della galleria di by-pass. Nonostante la presenza in loco dei movieri non è stato facile per Anas e Polizia Locale, gestire il flusso in salita in presenza anche di autobus e Tir.

Il flusso di vacanzieri si è acuito in mattinata facendo totalizzare ben 4 chilometri di coda lungo la bretella dell’A27, in attesa di immettersi sull’Alemagna in località Pian di Vedoia.
Se in direzione Cortina ci sono i semafori di Valle, anche in direzione Auronzo c’è il semaforo che regola il traffico a Senso Unico Alternato a seguito della frana che si è abbattuta, nei giorni di maltempo, sulla SS52 Carnica in località Ponte Nuovo.
Complice l’incidente mortale che si è vericato in mattinata tra Vodo e Borca che ha richiesto a lungo la chiusura dell’Alemagna, il traffico è stato deviato verso Auronzo provocando un serpentone di mezzi a partire dall’abitato di Domegge.
A complicare la vita ai vacanzieri, un secondo incidente, un tamponamento avvenuto lungo la galleria di Caralte a Perarolo di Cadore. Anche qui sono giunti Vigili del fuoco ambulanze, bilancio due feriti lievi.
Code infinite, disagi infiniti e non si intravede a breve la fine dei lavori perchè a Valle sono appena iniziati.
Con il terrore che tutti questi disagi si potranno ripetere in occasione del controesodo previsto per il pomeriggio di domenica.






