Electrolux: incontro tra le parti il 29/1 a Pordenone, presenti anche i sindacati

In merito alla vertenza Electrolux grazie all’intervento immediato dell’Amministrazione regionale è stato possibile attivare il confronto tra le parti
fortemente richiesto dai sindacati per trovare le soluzioni più opportune per i dipendenti che potrebbero essere toccati dalla riorganizzazione annunciata dalla multinazionale a livello mondiale.
Per questo è già stato convocato un nuovo tavolo con le organizzazioni sindacali il prossimo lunedì 29 gennaio a Pordenone per dare un forte segnale di vicinanza al territorio e per approfondire l’interlocuzione avviata.
Questo in sintesi il commento degli assessori alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen a seguito dell’incontro tra la Regione, i vertici di Electrolux Italia e i rappresentanti delle sigle sindacali, alla presenza anche del ministro Luca Ciriani, che si è tenuto questa mattina in videocollegamento per fare il punto su alcune tematiche: ammortizzatori sociali, piano di riorganizzazione del personale, strategie di sviluppo dell’azienda in Italia, futuro dello stabilimento di Porcia.
“Durante la riunione odierna – aggiungono Bini e Rosolen – abbiamo inoltre accolto positivamente l’intervento del ministro Ciriani che ha annunciato la disponibilità da parte del Governo di convocare al Mimit un tavolo nazionale incentrato sulla crisi del mercato dell’elettrodomestico”.
Per Mauro Capozzella M5S, “finalmente Fedriga risponde ai sindacati e li incontra. Meglio tardi che mai in una vicenda che tocca da vicino centinaia di persone in un territorio già così colpito da economia sfavorevole. Electrolux deve rimanere a Porcia con tutta la sua storica potenzialità.
Sugli esuberi di Porcia il commento anche del consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), “Dopo mesi di rassicurazioni eccessive durante i quali ha ignorato i numerosi segnali di allerta che in più occasioni abbiamo lanciato, finalmente la Giunta Fedriga ha deciso di battere un colpo. Meglio tardi che mai. Speriamo che il prezioso tempo perso non comprometta la possibilità di aiutare concretamente i lavoratori a rischio”.






