Veneto

Concentrazioni di aria inquinata in Veneto: livello rosso su sei aree. Scopri quali sono

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L’ attuale promontorio anticiclonico, in espansione sul Mediterraneo occidentale, sta mantenendo sul Veneto tempo stabile, senza precipitazioni favorendo il fenomeno dell’inversione termica che trattiene in Val Padana l’aria fredda e gli inquinanti, creando un velo grigiastro.
L’effetto collaterale di questa condizione meteorologica è il ristagno delle particelle di smog, causando un peggioramento della qualità dell’aria.
L’assenza di vento e le condizioni climatiche stabili favoriscono l’accumulo di inquinanti nell’aria, rendendo la situazione problematica per la salute pubblica.

I livelli di PM10 in Veneto sono in crescita da lunedì 22 gennaio, con il persistere della stabilità atmosferica, si è consolidato nel corso della settimana scorsa e ha portato al superamento prolungato del valore limite giornaliero di PM10 in gran parte delle centraline di pianura.
Infatti .
Nel fine settimana appena trascorso, una lieve attenuazione dell’inversione termica, dovuta al temporaneo ingresso di aria un po’ più fredda in quota e la deposizione umida attuata dalle nebbie, localmente persistenti, hanno favorito una diminuzione delle concentrazioni di polveri sottili che, in diversi casi, nella giornata di ieri, sono scese al di sotto del valore limite giornaliero.

Nei prossimi giorni si riaffermerà, in maniera decisa, l’influenza dell’anticiclone sul Mediterraneo: il tempo resterà stabile con condizioni poco dispersive, e, per quanto potranno esserci lievi mitigazioni all’accumulo di polveri legate alla deposizione umida in condizioni nebbiose, sono previsti ancora diffusi superamenti del valore limite del PM10.

Ciò ha portato al mantenimento del livello di allerta 1 (arancio) nelle 12 aree in cui ieri le concentrazioni sono scese sotto il limite giornaliero, mentre viene attivato il livello di allerta 2 (rosso) nelle 6 aree in cui il calo delle concentrazioni di ieri (domenica) non è stato sufficiente per arrivare al di sotto del valore limite di 50 µg/m3 (microgrammi al metrocubo).

Elenco delle 6 aree al livello di allerta 2 (rosso): Treviso, Venezia, Verona, San Bonifacio, San Donà di Piave, Chioggia.
Elenco delle 12 aree al livello di allerta 1 (arancio): Padova, Vicenza, Legnago, Castelfranco Veneto, Mirano, Cittadella, Adria, Badia Polesine, Este, Monselice, Piove di Sacco, Rovigo
Restano al livello di allerta 0 (verde) le altre aree, quelle a ridosso della Pedemontana e l’aria più orientale del Veneto, cioè Bassano, Schio, Belluno, Feltre, Conegliano Veneto, Mansué e Cinto Euganeo.

Domani, martedì 30 gennaio, a Treviso scatterà la zona di allerta 2 (rossa), prevista dalle
misure antismog quando il livello delle polveri Pm10 registra una concentrazione superiore a
50 μg/m3 per dieci giorni consecutivi. Stop anche ai veicoli commerciali diesel EURO 5 (dalle 8.30 alle 12.30)


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