Conseguenze incendio Altavilla Vicentina: tensioattivi nel Retrone. Schiuma anche nel Bacchiglione

L’incendio che ha coinvolto la ditta ex IMP di Altavilla Vicentina nella tarda serata di giovedì 2 maggio ha provocato la fuoriuscita di materie prime e prodotti contenenti tensioattivi, in seguito alle operazioni di spegnimento dell’incendio.
Fin dalla prima mattina di venerdì personale dell’Arpav ha effettuato sopralluoghi presso lo scolo Riello ed il fiume Retrone.
Nella figura seguente vengono identificati i punti di campionamento con la relativa numerazione; le frecce indicano la direzione del flusso di acqua che partendo dallo Scolo Riello (punto 1, corpo idrico immediatamente a valle dello scarico acque meteoriche/piazzali della ditta) confluisce nel Fiume Retrone (punti 3 e 4).

I tecnici nelle analisi hanno rilevato valori molto elevati di tensioattivi nel punto di recapito dello scarico acque meteoriche (punto 1), che scendono a mano a mano che ci si allontana.
Il punto 3, a monte della confluenza del Fiume Retrone con lo Scolo Riello, sono assenti i tensioattivi, a dimostrazione che l’apporto deriva solo dal contributo dovuto all’evento incidentale e non risultano al momento segnalazioni di moria di pesci.
Fenomeni di presenza schiuma sono stati segnalati da venerdì a Ponti di Debba (Comune di Vicenza) a valle della briglia. Dal pomeriggio di sabato invece non risulta più presenza di schiume a Ponti di Debba.
Fenomeni di produzione di schiume anche molto intensi sono stati riscontrati a valle in particolare a Padova nel Bacchiglione e nei canali cittadini. Il fenomeno è compatibile con la tempistica di migrazione degli inquinanti (tensioattivi) con la corrente fluviale.






