Un Venerdì con ben 8 interventi di soccorso sulle Dolomiti bellunesi

A seguito della chiamata della compagna di escursione, che ha fornito le precise indicazioni del punto in cui si trovavano, Falco 2 è volato verso la Forcella Bassa del Teverone, in Alpago, per un 49enne di Motta di Livenza colto da malore. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno raggiunto l’uomo, gli hanno prestato le prime cure e lo hanno imbarellato, per poi issarlo a bordo con un verricello. Anche l’amica è stata imbarcata e l’eliambulanza è partita in direzione dell’ospedale di Belluno.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece stato inviato a Cortina dove, percorrendo in quad il tragitto tra Rifugio Col Tondo e Malga Mietres, a seguito del rovesciamento del mezzo, una 20enne di Marcon, si era infortunata. Atterrati nelle vicinanze, il personale sanitario ha preso in carico la ragazza, che, senza casco aveva sbattuto la testa e manifestava un sospetto trauma cranico oltre a contusioni sul resto del corpo. La giovane è stata accompagnata a Belluno.
Falco 2 ha recuperato con un verricello una 30enne australiana, con una trauma alla caviglia, riportato tra il Lago Coldai e il Rifugio Tissi.
Di seguito L’elicottero è stato dirottato sopra Malga Pioda, per un’escursionista di Ravenna che, attraversando assieme al marito la soprastante pietraia, era caduta, facendosi male alla testa e alla schiena. A darle prima assistenza un medico di passaggio. La donna è stata caricata sull’eliambulanza.
Attorno a mezzogiorno marito e moglie, di 79 e 76 anni di Padova, hanno contattato la Centrale del 118, preoccupati perché, seguendo una strada utilizzata per l’esbosco dei tronchi, avevano perso l’orientamento nella zona tra Padola e il Lago di Sant’Antonio e non riuscivano più a trovare il sentiero. Dopo che la coppia ha fornito le coordinate per essere geolocalizzata, una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico si è avvicinata in fuoristrada, li ha individuati e raggiunti a piedi, per poi riaccompagnarli al loro mezzo.
Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina ha recuperato con la jeep una 60enne di Verona, che aveva riportato un trauma alla caviglia, lungo la pista da sci tra Rio Gere e il Faloria. La donna è stata trasportata al Putti.
Falco è intervenuto per un malessere nei pressi di Forcella Lavaredo, dove ha imbarcato un 56enne di Bernareggio (MB) e lo ha trasportato per gli approfondimenti del caso all’ospedale di Pieve di Cadore.
Una squadra del Soccorso alpino di Feltre, chiamata per una missione a Lamon, è arrivata direttamente con il fuoristrada da un’escursionista che non riusciva più a proseguire, per il dolore causato dalla sospetta frattura di polso. La 64enne di Vigonza (PD), che si trovava con altre persone sulla strada bianca in località San Donato, in rientro dalle Cascate del Salton, è stata accompagnata alla macchina, con la quale si è allontanata autonomamente.






