Croda Marcora sorvegliata speciale a San Vito di Cadore

Lungo le pareti della Croda Marcora, continua ad aleggiare una piccola nube di polvere provocata da distacchi minimi.
E’ il terzo episodio importante, dopo il crollo iniziale di sabato 14 giugno. Da allora è un susseguirsi di altri cedimenti e la polvere che si alza è il segnale che altro materiale instabile, rotola a valle.
Domenica sera, un elicottero ha compiuto una ricognizione sull’area con un geologo incaricato dalla Provincia di Belluno a bordo.
L’obiettivo è raccogliere elementi utili per valutare la situazione del distacco roccioso avvenuto domenica notte.
E’ previsto un incontro in Prefettura per analizzare i dati raccolti e definire le prossime azioni.
Nel frattempo il Comune di San Vito ha aperto il Centro operativo (Coc) per coordinare le varie azioni. E’ stata emessa un’ordinanza che vieta l’accesso e la percorrenza di uno dei sentieri più frequentati: la ferrata Berti. Inoltre è stato vietata la percorrenza anche del sentiero n. 241 che sale da Dogana Vecchia sino alla Cengia del banco dove si collega con la Ferrata.
Dopo il gran polverone depositato nella valle, Anas ha fatto intervenire una spazzatrice per pulire al meglio il manto della statale nel tratto maggiormente coperto dalla sottilissima polvere. E una spazzatrice analoga è stata inviata dal comune a pulire la viabilità interna che si presentava in pessime condizioni.






