Un’altra giornata di soccorsi in montagna, tra cui una nuova coppia bloccata sulla Ferrata Dibona

Verso le 10.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Giralba, dove, percorrendo il sentiero numero 103 del Pian delle Salere, un’escursionista era scivolata sbattendo il volto a terra. La 54enne di Breganze, che aveva riportato un trauma al naso, è stata raggiunta da equipe medica e tecnico di elisoccorso sbarcati in hovering nelle vicinanze. L’infortunata è stata poi caricata a bordo e trasportata all’ospedale di Pieve.
Attorno alle 12.15 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per una turista tedesca di 60 anni che, perso l’equilibrio, si è fatta male percorrendo il sentiero 117, o sentiero Bonacossa, assieme al marito. Una squadra della Guardia di finanza ha quindi raggiunto la donna a Forcella Longeres. Immobilizzatale la gamba per una possibile frattura alla tibia, i soccorritori hanno poi imbarellato la donna, per trasportarla fino alla piazzola del Rifugio Auronzo, dove è stata trasferita su Falco 1, decollato in direzione dell’ospedale di Belluno.
Di seguito i soccorritori della Guardia di finanza sono intervenuti, sempre sotto le Tre Cime di Lavaredo, alla Chiesetta degli Alpini, per una signora italiana di 81 anni, che si era sentita poco bene. L’anziana è stata accompagnata dai Carabinieri al punto di primo soccorso di Auronzo per gli accertamenti del caso.
Il Soccorso alpino di Cortina è invece stato allertato a seguito dell’infortunio di un’escursionista 56enne di Milano, avvenuto lungo il sentiero 442 della Croda Negra.
La donna, che si trovava con il marito e si era storta una caviglia, è stata presa in carico da una squadra della Guardia di finanza, avvicinatasi in fuoristrada. Imbarellata, è stata trasportata fino alla sua macchina, con la quale si è allontanata in autonomia.
Di nuovo un soccorso sulla Ferrata Dibona sul Cristallo. Questa volta una coppia di escursionisti polacchi, in difficoltà all’uscita della Ferrata, ha chiesto aiuto oggi pomeriggio verso le 16.30. I due, una 36enne e un 34enne, erano bloccati ormai fuori dall’itinerario attrezzato, sotto Forcella Granda, poiché la donna era stata bloccata da una crisi di panico.
I due escursionisti sono stati caricati a bordo in hovering e trasportati a Cortina.
In precedenza l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore era volato sotto le Tre Cime per una turista francese di 63 anni, che si era procurata un trauma alla caviglia sul sentiero 104, tra il Rifugio Lavaredo e il Rifugio Pian di Cengia. L’infortunata è stata trasportata al Codivilla.
Scende per sbaglio dalla Ferrata Guzzella e si blocca senza attrezzatura
Lasciata la propria auto a San Liberale e salito a piedi a Cima Grappa con un amico, un ragazzo padovano si è poi ritrovato bloccato senza alcuna attrezzatura sulla Ferrata Guzzella. Arrivati a Cima Grappa, poiché l’amico si era affaticato durante la camminata, il 27enne di Ospedaletto Euganeo aveva infatti deciso di scendere da solo fino al parcheggio e poi tornare a prenderlo in macchina. Ignorandone la difficoltà e guidato da consultazioni online che lo indicavano come percorso più breve per rientrare a valle, privo di kit da ferrata e casco, aveva così iniziato a scendere lungo l’itinerario attrezzato. Intuendo ben presto l’impegno richiesto dalla Ferrata e i rischi connessi, quasi subito il ragazzo si era fermato impaurito. Scattato l’allarme verso le 17.15, l’elicottero di Treviso emergenza ha tentato di avvicinarsi ma era ostacolato dalle nubi basse. L’intervento è passato al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa con una squadra che è salita in jeep sulla strada che taglia a mezzacosta la Ferrata. Da lì i soccorritori si sono arrampicati lungo il cavo per 150 metri e hanno raggiunto il 27enne.
Dopo essere stato assicurato e dotato di imbrago, il ragazzo è stato calato fino alla base.
Da lì i soccorritori sono partiti assieme a lui per Cima Grappa, hanno caricato a bordo anche l’amico, per poi riaccompagnare entrambi a San Liberale.
Foto: recupero Ferrata Guzzella






