Le belle giornate richiamano tanti escursionisti in montagna: un sabato con numerosi recuperi

Attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata attivata per il recupero di una escursionista al Rifugio Vandelli.
Una 25enne vicentina si era infortunata a un ginocchio e non era più in grado di scendere autonomamente.
Inviato sul posto, Falco 2 è atterrato in piazzola. Equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno valutato le condizioni della ragazza, aiutata a raggiungere l’elicottero, imbarcata e trasportata all’ospedale Codivilla.
Successivamente Falco 2 è volato a Porta Vescovo per una ciclista caduta in pista.
La 37enne di Bergamo, che aveva sbattuto il volto e riportato un sospetto trauma cranico, è stata presa in carico dal personale sanitario.
Prestate le prime cure, l’infortunata è stata caricata sull’elicottero, poi decollato in direzione di Belluno.
Poco prima delle 15, la Centrale è stata contattata dal figlio di un 81enne di Salzano, poiché il padre non era più in grado di proseguire durante una camminata in Val de Pena, poiché era sfinito dalla stanchezza.
Attivato il Soccorso alpino del Centro Cadore, una squadra si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada, per poi completare l’ultimo tratto a piedi. Una volta raggiunto l’anziano, i soccorritori lo hanno assicurato e aiutato a scendere lentamente fino al mezzo.
Da lì, lo hanno riaccompagnato alla sua macchina, con cui è rientrato autonomamente.
Attorno alle 14 è stato chiesto il supporto dell’elisoccorso di Bolzano per un escursionista di 66 anni di Bolzano, colto da malore lungo il sentiero 23 sul Monte Settsass. L’uomo è stato recuperato dal Pelikan e trasportato all’ospedale per gli accertamenti del caso.
Passate le 15 la Centrale del 118 è stata contattata da un’escursionista tedesca di 37 anni, che aveva riportato una lussazione alla spalla affrontando la Ferrata del Paterno. Mentre si attendeva il termine delle missioni per inviare una delle eliambulanze tutte impegnate, l’infortunata è stata aiutata da un medico di passaggio, peraltro operativo nell’elisoccorso, che è riuscito a praticare le manovre per riposizionarle la spalla. Il dottore ha quindi accompagnato la donna lentamente verso i Piani di Cengia. Quando l’itinerario è diventato inaffrontabile, il medico ha richiamato la Centrale.
A quel punto è stato possibile inviare l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, che ha recuperato la donna per trasportarla in ospedale a Brunico.






