
L’Anticiclone delle Azzorre si è ritirato a latitudini più meridionali, lasciando così la porta aperta da ovest ad un via vai di perturbazioni in arrivo dall’atlantico.
Per quanto il NordEst, dove non ha ancora mai veramente fatto nulla in questo inverno, finalmente ci saranno le benedette piogge che andranno a rimpinguare le falde e ci saranno anche copiose nevicate sulle Alpi soprattutto orientali.
Ma attenzione, i previsori rimarcano sul fatto che sarà un flusso atlantico accompagnato da temperature molto variabili, con richiami caldi e umidi prefrontali, al transito successivo di correnti più fresche. Tuttavia le temperature saranno complessivamente sopra le medie del periodo. Si tratta infatti di configurazioni più tipiche del periodo tardo autunnale.
Questa fase probabilmente continuerà fino ai primi di febbraio.
Nelle prossime ore, in particolare tra domenica notte e il mattino di lunedì, transiterà un nuovo fronte che porterà altre piogge sparse.
La neve cadrà sulle Alpi orientali tra 700-1000m con quota inferiore nei fondovalle alpini.
Qui sono attesi a fine evento anche 20-30cm di neve fresca sopra i 1000m.
Dopo una breve fase stabile, martedì notte è preannunciato l’arrivo di un nuovo e più intenso ciclone. Avremo così ancora molte precipitazioni ed a tratti intense al Nord. La quota neve tenderà ad aumentare sulle Alpi orientali fino a quote medie.
Avremo infatti un richiamo di correnti più miti meridionali e questo farà fondere la neve in montagna ed andrà monitorato perchè potrebbe favorire un aumento dei corsi d’acqua.






