Numeri in crescita per il Centro Trapianti di Rene del Ca’ Foncello che si avvia verso i 50 anni di attività

Oltre 1.800 trapianti eseguiti dal 1977 a oggi dal Centro Trapianti di Rene dell’ospedale Ca’ Foncello che è al suo 49° anno di attività, segnando una crescita significativa del +142% rispetto all’anno precedente.
“Il successo del Centro – spiega il primario della Nefrologia, dr Maurizio Nordio – è frutto della collaborazione del nostro reparto con l’Unità operativa semplice Chirurgia dei Prelievi e dei Trapianti guidata dal dr Maurizio Romano afferente a Chirurgia 2 diretta dal prof Giacomo Zanus.
È un modello di hub a vocazione territoriale, integrato con i servizi ospedalieri e con i Centri nefrologici dell’Ulss 2, che garantisce continuità assistenziale lungo l’intero percorso.
A ogni chiamata, a qualsiasi ora del giorno e della notte – conclude Nordio – nefrologo e chirurgo valutano insieme organo e ricevente, verificando appropriatezza del match e impostazione clinico-chirurgica.
Gli infermieri del Centro Trapianti operano in modo integrato tra degenza e ambulatorio, supportando assistenza peri-operatoria, educazione terapeutica e continuità del percorso”.
Dal 2023 Treviso ha avviato l’utilizzo di organi da donatore a cuore fermo: nel 2023 sono stati eseguiti 12 trapianti renali.
È in incremento l’attività da donatore vivente, con 6 trapianti negli ultimi due anni e interventi già programmati per il 2026.






