Ca’ Foncello di Treviso: boom di nascite in 24 ore, 17 parti

Boom di nascite all’Ostetricia del Ca’ Foncello di Treviso: 17 i parti registrati tra la mezzanotte di martedì e quella di mercoledì, con 9 maschietti e 8 femminucce; 4 i cesarei e tutti gli altri parti naturali. Nessuno dei nuovi nati ha, fortunatamente, avuto bisogno della Terapia intensiva neonatale.
“Abbiamo avuto una giornata impegnativa che è stata però, per tutti noi, anche motivo di gioia e di grande soddisfazione – esordisce il primario, Francesco Pirrone -. Il picco di nascite lo abbiamo registrato tra le 7 e le 16 di ieri, arco temporale durante il quale abbiamo avuto ben dieci nascite, con tre parti che sono avvenuti in contemporanea”.
Per far fronte al boom di parti è stato “precettato” anche personale che era in servizio nelle degenze di ostetricia: a dare man forte anche parte dell’équipe di Terapia Intensiva Neonatale.
Tra i diciassette nuovi nati di ieri c’è anche Alessandro, partorito in casa mercoledì mattina, con l’aiuto del personale del Suem: “In occasione della nascita della mia prima figlia – spiega la mamma, Cisse Fanta, 22enne originaria della Guinea – il travaglio era stato molto lungo, per cui in questa occasione ho deciso di aspettare di più a casa; a un certo punto però mi sono accorta che Alessandro aveva fretta di nascere per cui abbiamo chiamato il 118: per fortuna è andato tutto bene”.
In una camera accanto a quella di Cisse c’è Laura, che ieri ha dato alla luce Caterina, quattro chilogrammi. Nessun problema per la neo-mamma, al quarto figlio.
La giornata di ieri è stata eccezionale per l’équipe di Ostetricia per la concentrazione di parti in un breve arco di tempo ma l’aumento di nascite, a dispetto della denatalità, registrato al Ca’ Foncello prosegue: “Lo scorso anno – ricorda il dottor Pirrone – avevamo avuto un aumento di un centinaio di nascite rispetto al 2024 e quest’anno si conferma il trend positivo con una trentina di parti in più da gennaio ad oggi. Registriamo attrattività rispetto ad altre province e in parte anche extraregionale e questo dato è sicuramente un bel segnale”.






