Sospesa discoteca After a Caposile: oltre a irregolarità in tema di sicurezza, rinvenuto ingenti quantità di stupefacenti

Uscite di sicurezza ostruite, dispositivi antincendio carenti, materiale non ignifugo nei soffitti hanno indotto la Questura di Venezia a sospendere l’attività della discoteca “After” di Caposile, nel comune di Musile di Piave.
Il nucleo ispettivo composto da agenti e ispettori della Polizia di Stato, delle Polizie locali di Venezia e di Musile, carabinieri e militari dei nuclei Nas e Nil con i vigili del fuoco, hanno ispezionato il locale, come ormai sta avvenendo da settimane in tutto il territorio metropolitano veneziano, su indicazione del prefetto Darco Pellos, all’indomani dei drammatici fatti di Crans Montana.
In due diverse aree della discoteca erano presenti, in quel frangente, circa 900 giovani.
Nello specifico, alcune tettoie non erano a norma così altre strutture ed oggetti.
Inoltre, le vie di fuga sono risultate in parte ostruite, mentre alcune uscite di sicurezza risultavano chiuse o avevano lampade di emergenza non funzionanti.
È stato altresì rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti, già suddiviso in involucri.
Personale del N.A.S. ha inoltre rinvenuto circa 2 kg di prodotti da forno già scaduti.
L’Ispettorato del Lavoro sta accertando la regolarità del personale impiegato.
Infine, sulla responsabilità penale dei titolari del locale, si dovrà esprimere l’Autorità giudiziaria anche per le irregolarità riscontrate con i permessi per l’organizzazione di spettacoli, oltre alla mancata agibilità del locale.






