Agricoltura: nel 2025 in Fvg meno raccolto, buona la qualità. Pesa il meteo

Il meteo ha ridotto in maniera contenuta ma comunque significativa i raccolti 2025 in Friuli Venezia Giulia: è questo il quadro generale tracciato da Fedagripesca Confcooperative del Friuli Venezia Giulia (111 cooperative che fatturano complessivamente circa 640 milioni di euro) esaminando le stime delle principali cooperative agricole regionali alla luce dei conferimenti delle scorse settimane.
Un quadro generale su cui pesa – fa notare Venanzio Francescutti, presidente di Fedagripesca Confcooperative Friuli Venezia Giulia – anche il tema del passaggio generazionale e quello dell’incertezza dei mercati internazionali sull’onda di dazi e scenari geopolitici.
Viticoltura
Nel settore del vino – dove le cantine cooperative coprono circa il 40% della produzione regionale – la qualità è buona ma la quantità raccolta non ha sempre rispettato le aspettative pre-vendemmia, con cali nella quantità di uva conferita tra il 15 e il 20%, soprattutto a causa delle condizioni meteo negative di agosto con piogge eccessive, in particolare per la viticoltura di pianura. Migliore invece la vendemmia nella zona collinare.
Cerealicoltura
Per il mais e il girasole la produzione è sulla norma, fatta eccezione per le aree colpite dalla grandine: aree distribuite a macchia di leopardo dove la produzione ha subito un calo anche del 30%. Per la soia si preannuncia un buon raccolto. «A pesare sulle aziende cerealicole è soprattutto la compressione dei margini. ISMEA ha recentemente diffuso i dati sui costi di produzione per il grano tenero, coltivato anche nella nostra Regione: si parla di 230-240 euro a tonnellata. Dati indicano che le aziende cerealicole friulane hanno prodotto in perdita.
Frutticoltura e patate
Calo anche per le mele (-15% circa) e i kiwi conferiti alla cooperativa Fruttafriuli. Per le patate l’importante incremento delle superfici ha sostenuto il raccolto, in particolare per le varietà più precoci che sono state meno colpite dall’instabilità del meteo.
Latte e zootecnia
I prezzi alti che caratterizzano il settore da almeno un anno sono bilanciati dai costi di produzione anch’essi elevati e su cui in particolare si ripercuotono i prezzi del settore cerealicolo. È nel settore zootecnico, che si registrano le maggiori preoccupazioni per il passaggio generazionale di tante aziende: 690 quelle associate alle 34 cooperative della filiera lattiero-casearia regionale.



