Treviso

Altre tre mesi senza treno sulla Ponte nelle Alpi-Calalzo a cui si aggiunge anche la Conegliano-Belluno

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Con lodevole tempismo, giusto ad inizio anno scolastico, RFI ha reso noto che deve eseguire lavori manutenzione e potenziamento infrastrutturale sia sulla martoriata Ponte nelle Alpi-Calalzo, ma questa volta si aggiunge pure la Conegliano-Ponte nelle Alpi.

Lavori che in passato non giustificavano la chiusura delle linee ma ora il modus operandi di RFI prevede cantieri in massima sicurezza per cui per effettuare il sottopasso pedonale in stazione a Vittorio Veneto e terminare quello in corso a Longarone, dal 14 settembre al 13 dicembre 2025, la circolazione ferroviaria sarà sospesa tra le stazioni di Conegliano e Belluno e tra le stazioni di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina e Belluno. RFI rende noto che sono inoltre previste opere di impermeabilizzazione in galleria, manutenzione di scarpate e muri, e l’installazione di un sistema di sicurezza avanzato al passaggio a livello “Ai Gai”, sulla linea Conegliano-Ponte nelle Alpi. Mentre tra Ponte e Calalzo, con un investimento di oltre 10,7 milioni di euro, sono previsti lavori in galleria, sui viadotti e per la protezione delle pareti rocciose.

Infine, sulla tratta Belluno – Ponte nelle Alpi (investimento di circa 6,6 milioni di euro), si svolgeranno lavori su binari, impianti elettrici e sistemi di segnalamento, con l’obiettivo di migliorare la gestione del traffico e la sicurezza.
In tutte le tratte interessate, si effettueranno anche attività di manutenzione ordinaria, taglio della vegetazione e aggiornamento degli impianti.

Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia ha previsto corse bus sostitutive, con modifiche degli orari ed aumento dei tempi di percorrenza.

Tutto questo dopo la notizia diffusa poche settimane fa che RFI ha bocciato il proseguimento a nord di Calalzo della linea ferroviaria per scarsità di utenza e alti costi. Queste continue interruzioni sono invece validi motivi di disaffezione al trasporto ferroviario da parte degli utenti.


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