Treviso

Anche a Treviso celebrato il 171° Anniversario della Polizia. Il bilancio di un anno di attività

La giornata è iniziata con la deposizione alla lapide in ricordo dei caduti in Questura di una corona da parte del Questore e del Prefetto.

La cerimonia, tenuta alla presenza delle Autorità, dei rappresentanti delle Istituzioni e di numerosi ospiti della provincia, è stata introdotta dall’Inno degli italiani, cantato dal Maestro Francesco Grollo, che ha coinvolto la platea, che coralmente si è unita al nostro grande tenore. All’evento hanno partecipato anche i ragazzi della seconda classe L dell’Istituto Comprensivo Serena, accompagnati dai loro insegnanti.

Il Questore, nel suo intervento, ha voluto ringraziare tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile dell’Interno che in servizio presso gli Uffici della provincia, che ogni giorno onorano l’uniforme che indossano svolgendo il proprio servizio con professionalità e abnegazione.

La cerimonia si è chiusa con il ricordo dei poliziotti che hanno riportato ferite in servizio, dei caduti nell’adempimento del dovere e di quelli che ci hanno lasciato, vinti dall’età o andati via prematuramente.
Per tutta la mattina è stato attivo in Piazza dei Signori, in Piazza Indipendenza, e in Piazza Aldo Moro il villaggio della Polizia, con gli stand della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale, del Nucleo Artificieri, della Questura, del Centro addestramento alpino di Moena, con l’unità cinofila di ricerca e soccorso, a disposizione della cittadinanza e di numerose scolaresche per illustrare l’attività delle varie articolazioni della Polizia di Stato e divulgare i valori della legalità e della sicurezza. In mostra anche veicoli del passato e del presente.

In particolare, la Polizia Stradale, ha accompagnato i visitatori in un percorso volto a far comprendere i rischi connessi alla circolazione sulle strade. La Polizia Scientifica e il Nucleo Artificieri proveniente dalla Questura di Venezia hanno dimostrato come la scienza e la tecnologia aiutano i poliziotti nell’attività di contrasto al crimine e nelle operazioni di sicurezza. Gli operatori del Centro addestramento alpino di Moena hanno divulgato le regole e i consigli per la sicurezza in montagna. Gli operatori della Divisione Anticrimine hanno illustrato gli strumenti a disposizione per il contrasto alla violenza di genere e domestica e in danno alle persone fragili.

Questura
Dopo gli anni della pandemia, il ritorno alla normalità ha visto un sensibile aumento dei servizi approntanti per garantire la sicurezza delle manifestazioni e degli eventi sportivi e di spettacolo, per assicurare una globale cornice di sicurezza.

Il controllo del territorio ha continuato ad essere una delle attività principali della Questura di Treviso, garantito dai servizi ordinari delle Volanti e del Commissariato di Conegliano e potenziato dal costante ausilio del Reparto Prevenzione Crimine.

89 sono stati i servizi straordinari organizzati per controllare e governare il fenomeno delle aggregazioni di ragazzi che il sabato si ritrovano in centro a Treviso o in alcuni comuni della provincia.

L’attività di polizia giudiziaria ha portato all’arresto di 73 persone e alla denuncia di più di 1000.

L’impegno della Squadra Mobile e delle Volanti è stato a tutto campo.
Il 12 ottobre sono stati individuati ed arrestati i presunti autori, tuttora detenuti, dell’omicidio di un cittadino kosovaro perpetrato a Treviso nel corso di una violenta rissa tra connazionali.
Intensa anche l’attività di contrasto agli stupefacenti. con l’individuazione e arresto di numerosi trafficanti e il sequestro di ingenti quantitativi di cocaina e hashish.
Recentissima è la cattura dell’autore di gravi condotte persecutorie ai danni dell’ex compagna. L’uomo, destinatario anche di un mandato di arresto europeo, è stato individuato e arrestato.

Di pari passo sono stati utilizzati appieno gli strumenti preventivi propri dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Nell’ultimo anno sono stati irrogati 39 avvisi orali, 60 provvedimenti di rimpatrio con divieto di ritorno nel capoluogo e in vari comuni della provincia. Sul fronte della violenza domestica e degli atti persecutori sono stati emessi 65 provvedimenti di ammonimento; 12 persone sono state colpite dalla misura del DASPO per atti di violenza e intemperanza in manifestazioni sportive e altre 52 sono state destinatarie del provvedimento di divieto di accesso a pubblici a pubblici esercizi.

La Divisione di Polizia Amministrativa si è distinta per la continua attività di controllo degli esercizi pubblici, sfociata, grazie anche alla collaborazione delle altre Forze di Polizia, nell’adozione di 8 provvedimenti di sospensione dell’attività.

A fronte della rinnovata ed urgente richiesta di passaporti, la Questura ha messo in campo decisi interventi organizzativi, che hanno consentito oltre il raddoppio dei passaporti rilasciati e dedicando ai casi urgenti un apposito servizio. Con l’occasione si ribadisce che le indicazioni per attivare la procedura urgente sono pubblicate sul sito della Questura.

Rilevante l’impegno dell’Ufficio Immigrazione che, oltre alla gestione degli oltre 98.000 stranieri residenti in provincia, ha affrontato con efficienza la crisi ucraina, che ha portato in questa provincia oltre 3500 persone.

Polizia Stradale
Oltre ad esercitare la funzione di sicurezza autostradale, in questa provincia i Comandi affrontano quotidianamente il tragico primato della mortalità sulle strade. Il numero e la tipologia delle violazioni riscontrate attestano ancora la mancata percezione del rischio da parte degli utenti della strada. Una rilevante criticità, affrontata con decisione attraverso la concertazione di attività preventive e di controllo in sinergia con le altre forze di polizia.

Polizia Postale e delle comunicazioni
L’iperdigitalizzazione e l’iperconnessione hanno determinato l’inevitabile crescita dei reati digitali e commessi attraverso le reti informatiche.
La Polizia Postale di Treviso, nell’ambito della pedopornografia on line, è stata impegnata in molteplici indagini su casi di adescamento di minori da 10 ai 13 anni, denunciando 10 persone. Nell’ambito del computer crime, ha trattato oltre 400 attacchi informatici a privati e aziende e centinaia di hackeraggi. Intensa l’attività di contrasto alle truffe informatiche; 180 casi trattati per un ammontare complessivo dei danni superiore al milione di euro.
In una complessa indagine la Sezione di Treviso ha monitorato circa 14.000 siti clone attivi nelle attività di fake shop. In campo digitale si rivela di fondamentale importanza la consapevolezza dei rischi e la conseguente adozione di comportamenti e responsabili da parte di ogni singolo cittadino. E’ per questo che la divulgazione della cultura digitale riveste primaria importanza nell’attività che la Polizia Postale e la Questura svolge soprattutto nelle scuole.

Polizia Ferroviaria
La costante opera di controllo svolta dei diversi presidi della Polizia Ferroviaria della Marca ha garantito la sicurezza dei trasporti su rotaia e delle persone nelle stazioni e a bordo treno con un’ininterrotta attività di pattugliamento, con l’identificazione di oltre 22.000 persone, con le scorte a bordo treno e con una intensa attività di polizia giudiziaria.

Polizia di Frontiera
L’Ufficio di Polizia di Frontiera area di Treviso ha fatto fronte alla ripresa del traffico presso lo scalo aereo cittadino; 39 persone arrestate e 72 respingimenti.

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