Avvio rigenerazione urbana sul litorale di Cavallino nell’area occupata da ex cantieri del MOSE

Dopo anni di disagi, l’avvio della rimozione del cantiere del Mose quest’anno ha segnato l’inizio di una nuova fase per il Lungomare Dante Alighieri di Cavallino-Treporti dove i cantieri hanno deturpato l’ambiente. Una vicenda che per anni è rimasta bloccata da intricate vicende giudiziarie e dall’assenza di soluzioni concrete per il ripristino e la riqualificazione dell’area che ha paralizzato i cantieri nel litorale.
«L’obiettivo è sempre stato quello di restituire dignità al Lungomare Dante Alighieri attraverso un ambizioso progetto di riqualificazione paesaggistica e urbana concordata nei tavoli di lavoro con il Provveditorato e realizzata con i fondi delle opere compensative del Mose – afferma la sindaca Roberta Nesto -. Il Comune si è impegnato, sempre per valorizzare il Lungomare, approvando una variante urbanistica che ha sbloccato le aree fronte mare, consentendo investimenti privati e pubblici per lo sviluppo territoriale. Un duplice lavoro che consentirà di restituire alla comunità di Cavallino-Treporti l’affaccio sull’acqua».
Il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha dunque consegnato a fine ottobre al Consorzio Venezia Nuova i lavori per un intervento di seicento giorni dal valore complessivo di 1,6 milioni di euro. Questo progetto, pensato in ottica di sviluppo sostenibile, prevede la piantumazione di 3mila piante erbacee psamofile, circa mille arbusti fino a 2,5 metri di altezza e 250 alberi di circa 3,5 metri. La creazione di circa 20 mila metri quadrati di prato e la realizzazione di un camminamento lungo la laguna, arricchito da arredi urbani. L’area sarà dotata di torrette di osservazione e un punto informativo, pensati per sensibilizzare residenti e visitatori sul valore naturalistico del luogo.
«Il nostro obiettivo è completare la riqualificazione entro il 2026, restituendo il paesaggio alla comunità e trasformando il Lungomare Dante Alighieri in un simbolo di rinascita e sostenibilità».





