Bollettino socio-economico del Veneto: aziende in calo sono un campanello d’allarme. Per Confapi necessari incentivi

Il Presidente di Confapi Venezia, commenta i dati dell’Ufficio Statistica Regionale: “Il sistema dimostra una tenuta, ma il calo demografico e la diminuzione di aziende sono aspetti che meritano interventi concreti nell’immediato”
Misure di sostegno all’apertura di nuove imprese (soprattutto per i giovani) e nuovi percorsi di inserimento lavorativo a breve, medio e soprattutto lungo termine.
Sono questi gli interventi che il Presidente, Marco Zecchinel, sottopone all’attenzione dell’opinione pubblica una volta analizzati i dati dell’ultimo Bollettino socio-economico redatto dall’ Ufficio di Statistica della Regione del Veneto.
«I dati che emergono dal Bollettino socio-economico del Veneto – commenta Marco Zecchinel, Presidente di Confapi Venezia – ci inducono a fare molteplici riflessioni su temi specifici nei confronti dei quali, come Associazione di rappresentanza, siamo molto sensibili da anni. A cominciare da quello relativo alla demografia, con il calo delle nascite che in prospettiva vuol dire meno lavoratori nelle aziende.
«Non dobbiamo sottovalutare – continua Zecchinel – l’aspetto del calo del numero delle aziende: su questo urgono misure di incentivo all’apertura di partite IVA (soprattutto per le giovani generazioni), con minore impatto della tassazione e strumenti di agevolazione, soprattutto per giovani e start up.






