Caorle: in Piazza Vescovado, inaugurata riproduzione Ara di Bato

E’ stata inaugurata questa mattina, venerdì 20 gennaio, la riproduzione dell’ “Ara di Bato”, uno dei più interessanti reperti conservati nel Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, che è stata posizionata nella centralissima Piazza Vescovado per poter essere ammirata e conosciuta dalle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno affollano la località.
Alcuni cenni sull’Ara di Bato
L’Ara di Bato, figlio di Laedione, costituisce la testimonianza archeologica dello stanziamento navale romano contro le incursioni piratesche nell’area di Caorle.
L’iscrizione contenuta in questa lapide funeraria ricorda Bato, imbarcato sulla “liburna” (nave leggera, da guerra) Clipeus il quale ordinò per disposizione testamentaria al suo erede Paio, di realizzare un monumento funerario che in effetti quest’ultimo fece erigere quando era in vita non solo per Bato, ma anche per se stesso, i suoi familiari ed i suoi servi e serve che aveva reso liberi (i “liberti”).
L’Ara di Bato fu realizzata nella prima metà del I secolo d.C. con la pietra proveniente dalla storica cava romana di Aurisina ed anche la sua riproduzione è stata fatta ben 2000 anni dopo con la stessa materia prima.






