
Al Ca’ Foncello si è celebrato un traguardo straordinario: i 40 anni di attività dell’Unità di Cardiochirurgia dell’ospedale di Treviso.
Dalla sua fondazione nel 1985, il reparto ha realizzato quasi 26 mila interventi, il primo dei quali l’8 maggio 1985, salvando e migliorando la vita di migliaia di pazienti e affermandosi come punto di riferimento ed eccellenza a livello nazionale.
Quarant’anni di vite salvate, evoluzione tecnica e continui progressi, quelli della Cardiochirurgia trevigiana: un lungo viaggio sempre accompagnato dall’innovazione in ambito scientifico e tecnologico che ha visto l’utilizzo di tecniche e procedure via via più sofisticate per garantire esiti eccellenti e recuperi sempre più veloci.
Alla cerimonia celebrativa assieme alla direzione aziendale, i primari che ne hanno fatto la storia (Valfré, Polesel e Minniti) con i rappresentanti delle loro équipe e numerosi direttori delle altre unità operative.
I PRIMARI CHE HANNO FATTO LA STORIA: VALFRÉ, POLESEL E MINNITI
Un viaggio, quello della Cardiochirurgia di Treviso, che ha visto al timone dell’Unità operativa tre valenti primari coadiuvati da ottime équipe, iniziato nel 1985 con la fondazione del reparto da parte del prof Carlo Valfré, medico di fama internazionale, che lo ha diretto fino al 2010.
Nell’arco temporale della direzione Valfrè, l’Unità operativa ha effettuato oltre 12 mila interventi in circolazione extracorporea.
Al prof Valfrè consegnò il testimone, nel 2010 quando andò in pensione, a un validissimo collega formatosi professionalmente al suo fianco, il dr Elvio Polesel, che ha diretto la Cardiochirurgia fino al 2017. Originario dell’Opitergino, Polesel divenne conosciuto a livello internazionale per la sua abilità nella ricostruzione delle valvole cardiache, in particolare la mitralica, per la chirurgia aortica e per i bypass coronarici. Motivi di salute hanno purtroppo costretto Polesel, nell’ottobre del 2017, a un precoce ritiro dall’attività professionale.
A succedergli il dr Giuseppe Minniti: giunto al Ca’ Foncello nel 2005, lavorando dapprima come Dirigente Medico con il prof. Valfrè e successivamente come braccio destro del dr. Polesel. Sotto la sua direzione sono state perfezionate le procedure di riparazione della valvola mitralica con tessuto autologo, quelle per il trattamento delle patologie dell’aorta toracica e per il trattamento chirurgico delle complicanze delle endocarditi batteriche.
DATI ATTIVITÀ
Nei 40 anni di attività della Cardiochirurgia Trevigiana sono stati effettuati, quasi 26mila interventi, la maggior parte dei quali sulle valvole cardiache, sull’aorta toracica e di by-pass coronarico.
Attualmente vengono effettuati circa 800 interventi l’anno, volume che consente di soddisfare il fabbisogno dell’area vasta di afferenza della Cardiochirurgia di Treviso, ovvero le province di Treviso e Belluno più una quota significativa di pazienti veneti extra area vasta e di pazienti extraregione. La durata del ricovero in Terapia Intensiva si attesta sui 2 giorni, mentre la degenza complessiva nel reparto di Cardiochirurgia si attesta sui 7 giorni. La durata del ricovero in riabilitazione all’ORAS è di circa 2 settimane.






