
Numeri entusiasmanti e sorprendenti quelli sulle presenze turistiche evidenziati dall’ufficio statistico regionale: Rimini cede il passo a Cavallino-Treporti, patria europea del turismo all’aria aperta.
I numeri:
Sono state ben 6.818.604 le presenze registrate dalla località nel corso della stagione 2023, contro le 6.731.661 di Rimini.
Risultato premiato sicuramente dal bel tempo che ha permesso ai tantissimi ospiti di godere del mare, della spiaggia e della vastissima ricchezza storica, archeologica, ambientale che il territorio ha da offrire.
Un traguardo che, in termini assoluti, porta la destinazione turistica al quinto posto, dietro solo alle grandi città d’arte come Roma, Venezia, Milano e Firenze.
«I dati sulle presenze sono sicuramente un indice di apprezzamento da parte degli ospiti – commentano il presidente di Assocamping e il presidente del Consorzio Parco turistico, Francesco Berton e Mattia Enzo –, sia per la tipologia di vacanza, sia per il territorio nel quale sono inseriti i campeggi e villaggi turistici. Nella stagione passata, è stato registrato un +12% di turisti stranieri rispetto al periodo pre pandemia, portando il totale degli arrivi al record assoluto, per tutta la costa italiana, di 6.818.604 presenze. Quasi il 96% di questi ha alloggiato nei campeggi e nei villaggi turistici».
«Non si tratta di fare a gara con Rimini – puntualizza la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto –, che rispetto al passato può aver avuto anche una parziale penalizzazione per la coda delle alluvioni in Romagna, e non è neanche una lotta per far crescere le presenze turistiche a tutti i costi.
Far crescere le presenze nella bassa stagione è il nostro obiettivo ed è stato premiato il lavoro di anni che tutta la nostra comunità sta facendo.
Quello raggiunto è quindi un dato straordinario perché essere la prima località italiana per il turismo balneare è il risultato del lavoro di tutti: operatori, amministratori, residenti. Siamo al primo posto in Italia perché oltre a confermare gli eccellenti risultati nei mesi chiave dell’estate, quando registriamo il tutto esaurito, abbiamo fatto un grande lavoro per accogliere i nostri ospiti nell’altra stagione, in aprile, settembre ed ottobre.
L’anno scorso nel mese di maggio, ad esempio, siamo cresciuti del 40%.
È la dimostrazione che puntare sulla destagionalizzazione, deve essere sempre più centrale per le località balneari».
Se da una parte, infatti, i mesi centrali dell’estate registrano ormai da anni il tutto esaurito, è sui mesi di bassa e media stagione che si stanno incrementando continuamente i numeri.
Quest’anno ne è ancora più da esempio, visto che alcune strutture hanno aperto le porte agli ospiti già a partire da fine marzo in occasione delle festività pasquali.






