
Chi osserverà il cielo del Monte Grappa nei giorni di Pasqua lo vedrà colorarsi di decine di vele colorate. Saranno in duecentotrenta a prendere il volo per il Trofeo Montegrappa, l’evento che ogni anno raduna il gotha mondiale del parapendio e del deltaplano, per godere delle correnti ascensionali uniche a livello europeo, ma soprattutto per sfidarsi in epiche battaglie lunghe anche più di cento chilometri lungo l’arco delle Prealpi trevigiane e vicentine, ma soprattutto attorno al Massiccio del Monte Grappa, recentemente insignito del bollino Mab Unesco.
Il Trofeo Montegrappa, è giunto alla 37ma edizione e da tradizione si celebra sotto le festività pasquali.
Le fasi di decollo e atterraggio sono in assoluto le più spettacolari, vedere librarsi tra le nuvole centinaia di vele è davvero emozionante: si vola (salvo maltempo) da mezzogiorno alle cinque di pomeriggio circa, i piloti saranno visibili dai Colli Asolani ai colli vicentini (Malo, il Monte Carega e il Monte Pasubio a ovest) per decine di chilometri di cielo.
Gli atterraggi ufficiali saranno a San Giacomo a Romano d’Ezzelino, Garden Relais, Paradiso e San Pierin a Borso del Grappa.
I punti di decollo ufficiali invece sulle Antenne di Rubbietto a Conco-Lusiana, Col Campeggia a Romano d’Ezzelino.
Sarà battaglia: confermata la presenza di 25 dei migliori 30 piloti al mondo di parapendio, professionisti provenienti da venti nazioni diverse tra le quali Germania, Francia, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Ungheria.
Ma non sarà solo un evento sportivo. L’indotto economico locale è enorme, se si pensa che il volo libero da solo vale circa il 13% del Pil dell’intero Comune di Borso, considerato dagli addetti ai lavori una sorta di capitale europea per il settore. Non ci sono stime aggiornate, ma a livello territoriale si parla di decine di milioni di euro di indotto.






