Treviso

Chirurgia 2 del Ca’ Foncello al top anche nel 2024 per volumi di attività

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L’Unità operativa di Chirurgia 2 del Ca’ Foncello, al 9° posto in Italia nella classifica Agenas dati anno 2023 per numero totale di interventi eseguiti per tumori maligni di fegato e vie biliari, si conferma, anche per il 2024, reparto al top come volumi di attività. I dati consuntivi dello scorso anno registrano, infatti, oltre 2.000 interventi, tra elezione e urgenze, di cui 371 su fegato e vie biliari e 45 sul pancreas, con utilizzo nel 65% dei casi dell’approccio mini-invasivo laparoscopico e robotico.

“In termini di risultati clinici e di numerosità di interventi – sottolinea il primario, prof. Giacomo Zanus – il 2024 rappresenta, dal 2018 ad oggi, l’anno più proficuo e corona il percorso di implementazione e modernizzazione del trattamento della patologia tumorale maligna, benigna e traumatica del fegato e delle vie biliari all’ospedale universitario di Treviso. Grazie alla sinergia tra Istituzioni, Università di Padova e Sanità ospedaliera è stato possibile applicare estensivamente le più avanzate tecniche di resezione chirurgica e microchirurgica mediante approccio mini-invasivo sia laparoscopico che robotico. L’applicazione di una strategia terapeutica oncologicamente aggressiva ma rispettosa della biologia, secondo un approccio olistico personalizzato delle cure, ha consentito dall’ottobre 2018 all’aprile 2025, grazie alla collaborazione quotidiana con le professionalità del Ca’ Foncello, di eseguire 2434 procedure relative a chirurgia del fegato, delle vie biliari e del pancreas: tra queste vanno sottolineate 945 resezioni epatiche (metà delle quali eseguite con tecnica mini-invasiva; 20 le resezioni con utilizzo del robot nei primi quattro mesi del 2025) e 610 trattamenti termoablativi con utilizzo delle micro-onde, il 70% dei quali eseguiti in laparoscopia”.

Importante la risposta terapeutica data dalla Chirurgia 2 nel 2024 anche in relazione alla patologia del colon retto con 351 interventi eseguiti con approccio prevalentemente mini-invasivo laparoscopico. “Da segnalare – spiega il prof. Zanus – gli eccellenti risultati ottenuti nell’ambito del progetto “Chirurgia combinata” delle metastasi epatiche da tumore del colon-retto. Con approccio quando possibile laparoscopico abbiamo eseguito, nel corso dello stesso intervento chirurgico, l’asportazione del tumore primitivo del colon e delle metastasi al fegato in 35 pazienti. Il caso più eclatante è stato quello del paziente sottoposto ad asportazione in contemporanea del colon e di 25 metastasi al fegato.

Lusinghieri anche i risultati ottenuti in ambito trapiantologico renale con il costante progressivo incremento del numero dei trapianti (57) grazie all’utilizzo di donatori da riceventi a cuore fermo (DCD) e da donatori viventi.
Significativi i risultati anche per quanto riguarda il rispetto dei tempi d’attesa: il 93,5% dei pazienti oncologici è stato trattato chirurgicamente entro 30 giorni dall’inserimento in lista, con l’85% dei pazienti con neoplasia del colon operato entro 60 giorni dal riscontro endoscopico, con assenza di mortalità per chirurgia del fegato e del colon a 30 giorni dall’intervento, con degenza media di 6.6 giorni inferiore di 1.2 giorni alla media nazionale.

L’attività assistenziale – tiene a ricordare il prof. Zanus – è solo uno dei compiti della Chirurgia 2, cui competono un ruolo didattico-formativo e di approfondimento scientifico mediante la ricerca che rappresentano l’essenza della sua “mission” universitaria. Quotidianamente, in corsia e in sala operatoria, a completamento delle lezioni frontali, si svolge l’azione formativa sul campo per gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, in Scienze Infermieristiche dell’Università di Padova e per gli specializzandi della Scuola di Specialità”.


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