Prendi notaVeneto

Come le nostre aziende esportatrici possono difendersi concretamente dal pericoloso spionaggio industriale

Condividi

Un file CAD inviato al fornitore sbagliato. O meglio, a chi si è abilmente finto tale. Bastano pochi secondi di disattenzione per vaporizzare due anni di ricerca e sviluppo. Nessun esplosivo. Nessuna spia calata dal soffitto con cavi invisibili. Il furto di proprietà intellettuale nel nostro tessuto produttivo viaggia silenzioso lungo i cavi in fibra ottica. E colpisce al cuore l’ossatura economica del Nord-Est.

Il mito del bersaglio grosso

Pensiamo ancora — ingenuamente — che lo spionaggio industriale riguardi solo i colossi dell’aerospazio o le multinazionali farmaceutiche. Sbagliato. I veri bancomat dei predoni digitali sono i nostri capannoni. Le PMI manifatturiere, le eccellenze meccaniche, i piccoli artigiani iper-specializzati che esportano macchinari in tutto il globo. Custodiscono un know-how inestimabile ma, spessissimo, difendono le proprie reti con le stesse serrature di latta di un decennio fa.

I dati non lasciano alcuno spazio a interpretazioni rassicuranti. Le aggressioni alle filiere produttive locali sono aumentate a dismisura. La tattica è diabolica nella sua logica: il criminale non attacca il committente finale — troppo corazzato — ma aggira l’ostacolo bucando i server del fornitore di provincia.

Blindare il sistema nervoso dell’impresa

Ma come avviene, materialmente, l’esfiltrazione dei segreti industriali? Quasi mai attraverso la violazione di firewall complessi. Il ventre molle è la comunicazione quotidiana. I contratti di fornitura, i disegni tecnici brevettati e le distinte base per le commesse estere viaggiano su canali ridicolmente esposti.

Scegliere e configurare una business email dotata nativamente di crittografia asimmetrica non rappresenta più un lusso per corporazioni internazionali. È il requisito minimo di agibilità sul mercato. Se i messaggi vengono sigillati alla fonte, persino una massiccia intercettazione dei pacchetti dati restituirà all’attaccante soltanto spazzatura incomprensibile. L’alfabeto della competizione globale impone oggi che le trattative commerciali con i partner asiatici o americani avvengano all’interno di vere e proprie “camere stagne” digitali. Nessun ficcanaso, nemmeno l’infrastruttura di rete stessa, deve poter sbirciare le quotazioni di un appalto in corso.

La voragine del Business Email Compromise

La carenza di strumenti sicuri innesca la frode più devastante in assoluto per chi esporta: la truffa BEC (Business Email Compromise). Gli hacker si annidano nei flussi non crittografati. Leggono le conversazioni per mesi, imparano il gergo dei manager. Poi, al momento del saldo di una grossa fornitura estera, si inseriscono nella catena inviando un nuovo IBAN fittizio. Quando l’amministrazione si accorge del raggiro, il denaro è già stato polverizzato in decine di conti offshore irrintracciabili.

L’anello debole in valigia: le fiere internazionali

C’è poi il delicatissimo capitolo delle trasferte. Il direttore commerciale a Dubai, l’ingegnere progettista a Shanghai. Fuori dai cancelli dell’azienda, il rischio operativo si decuplica.

Le reti Wi-Fi gratuite degli aeroporti, degli hotel di lusso o dei padiglioni fieristici sono terreni di caccia perfetti. I famigerati twin router — hotspot civetta creati appositamente dai pirati informatici — aspirano il traffico in chiaro con una facilità semplicemente imbarazzante. In questi contesti nomadi, l’adozione di un tunnel VPN inespugnabile per connettersi ai gestionali aziendali deve diventare un automatismo muscolare per ogni dipendente in viaggio.

Il protezionismo, nel terzo millennio, non si applica con i dazi. Si fa sui server. Continuare a considerare la sicurezza informatica come un noioso adempimento burocratico — delegato svogliatamente a qualche tecnico esterno — è un azzardo manageriale suicida. Le invenzioni non si difendono da sole. E nel mercato spietato di oggi, un segreto industriale svelato incautamente alla concorrenza non porta a una passeggera flessione del fatturato. Porta, inesorabilmente, alla chiusura dei battenti.


Condividi

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio