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Confapi Veneto: “Crisi in Iran, mercati in tensione: il Governo valuti subito interventi a salvaguardia delle imprese”

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Le tensioni in Iran e l’instabilità nello Stretto di Hormuz stanno generando forte agitazione sui mercati energetici, con aspettative di rialzi su petrolio e gas.
Gli analisti concordano che la crisi non sarà veloce, mentre i mercati internazionali mostrano già segnali di rallentamento. A conferma della crescente incertezza, il prezzo del petrolio è già in forte rialzo e l’oro – tradizionale bene rifugio nelle crisi – sta aumentando rapidamente.

“L’Italia parte già penalizzata, con un costo dell’energia fino a quattro volte superiore rispetto ad altri Paesi UE. Le nostre PMI non possono permettersi un altro shock energetico”, dichiara William Beozzo, Presidente di Confapi Veneto.

Beozzo richiama le misure adottate dal Governo nella precedente crisi energetica legata alla guerra in Ucraina — taglio degli oneri di sistema, crediti d’imposta, rafforzamento degli stoccaggi, diversificazione delle forniture — sottolineando che occorre valutarne subito la riattivazione.

Chiediamo al Governo di valutare immediatamente un intervento a salvaguardia delle imprese. Con i mercati già in rallentamento, questa nuova crisi rischia di aggravare ulteriormente una situazione economica fragile.” – conclude Beozzo.


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