
Nel 2025 la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro in Veneto ha raggiunto i 45,8 chilogrammi per abitante, un risultato superiore alla media nazionale di 40,6 kg/ab. Una performance che conferma il contributo della regione al sistema nazionale del riciclo del vetro e che produce effetti concreti non soltanto sul piano ambientale, ma anche su quello economico.
Grazie ai quantitativi raccolti e alla qualità del materiale conferito, nel 2025 CoReVe ha riconosciuto ai Comuni veneti e ai gestori delegati oltre 13,7 milioni di euro, pari al 9,4% dei 145,9 milioni di euro complessivamente erogati dal Consorzio sul territorio nazionale.
Un flusso di risorse che contribuisce a sostenere i servizi di raccolta differenziata e a rafforzare l’efficienza del sistema locale di gestione dei rifiuti.
Il valore generato dalla raccolta differenziata si traduce inoltre in attività economica e industriale sul territorio. Il Veneto, con sei stabilimenti di produzione di imballaggi in vetro — tra cui Bormioli Pharma a Bergantino, O-I Italy a San Polo di Piave, due impianti Verallia Italia a Lonigo e Gazzo Veronese, Vetri Speciali a Ormelle e Zignago Vetro a Fossalta di Portogruaro — e due impianti di trattamento del rottame (Ecoglass a Lonigo e Sibelco Green Solutions a Musile di Piave), rappresenta una delle regioni a maggiore concentrazione della filiera vetraria.
Nel complesso, i Comuni del Nord Est hanno beneficiato di 33,4 milioni di euro, mentre nell’intera area settentrionale del Paese i corrispettivi riconosciuti da CoReVe hanno raggiunto i 78,6 milioni di euro, in crescita del 29,4% rispetto al 2024.
La performance veneta si inserisce in un contesto di crescita dell’intera filiera del riciclo del vetro. Secondo i dati di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, nel 2025 sono state riciclate in Italia 2.155.287 tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente il target europeo del 75% fissato per il 2030.



