Treviso

Crisi Likum: avviati gli ammortizzatori sociali per i dipendenti degli stabilimenti di Ponte di Piave e Oderzo

Condividi

Il tavolo regionale relativo alla situazione di Likum srl si è tenuto oggi, come programmato, a pochi giorni dalla notizia della conclusione negativa della trattativa per il subentro di un investitore del territorio.
L’incontro, convocato dall’Assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan e coordinato da Giuliano Bascetta dell’Unità di Crisi aziendali di Veneto Lavoro, ha visto la partecipazione della Direzione lavoro regionale, dell’azienda con i suoi consulenti, di Confindustria Veneto Est e dell’organizzazione sindacale Fiom Cgil con i rappresentanti dei lavoratori.

“Dopo la notizia del ritiro dalla trattativa del potenziale subentrante industriale – afferma l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan – si consolida, per Likum, la prospettiva di una cessazione delle attività. Oggi la parte sindacale ha proposto all’azienda alcuni termini di un accordo in linea con i minimi di consuetudine, non ritenendo di poter accettare proposte al ribasso. Si richiede, infatti, un ammortizzatore sociale per 12 mesi e un impegno economico pari ai costi di un mancato accordo.
L’azienda ha dichiarato di voler procedere urgentemente alla richiesta di una cassa integrazione per cessazione attività fino al 31 dicembre 2025 per i 97 i lavoratori in organico e si è riservata di fornire una risposta alle richieste sindacali entro venerdì 3 ottobre, data in cui e previsto il prossimo incontro del tavolo regionale”. Fino al 30 luglio la Likum srl era di proprietà del fondo tedesco Accursia Capital, poi passato alla neocostituita impresa rumena Fast Effectiv Solution 360 srl.


Condividi

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio