Treviso

Crocetta del Montello: bufera sulla PL, 3 agenti indagati per favorire truffe sulla cittadinanza “jure sanguinis” a 157 brasiliani

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Da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Treviso, i finanzieri hanno smascherato un collaudato disegno criminoso perpetrato ai danni della Pubblica Amministrazione da 7 soggetti (di cui 6 titolari di agenzie d’affari con sede nella provincia di Treviso) che, in concorso con 3 appartenenti alla Polizia Locale del Comune di Crocetta del Montello, Fabio Bordin, Carla Landro e Mauro Semerjian, hanno fatto conseguire con false attestazioni in maniera illecita la cittadinanza italiana “jure sanguinis” a 157 soggetti di nazionalità brasiliana.

Le indagini delle Fiamme Gialle trevigiane hanno permesso di accertare che 6 soggetti brasiliani, operanti da diversi anni in Italia e titolari di altrettante agenzie di disbrigo pratiche situate a Montebelluna, Spresiano, Villorba, Trevignano, Miane, hanno ideato uno strutturato sistema di frode finalizzato a far apparire come sussistente il presupposto della residenza, nel Comune di Crocetta, dei connazionali che richiedevano la cittadinanza.

Gli indagati, difatti, si adoperavano per:

  • predisporre false dichiarazioni di ospitalità;
  • assistere sul piano logistico e burocratico i connazionali interessati al riconoscimento della cittadinanza;
  • istruire i sudamericani sulle informazioni da rilasciare ai pubblici ufficiali incaricati delle verifiche sulle singole pratiche;
  • seguire attivamente l’iter dei procedimenti amministrativi, richiedendo frequentemente elementi di aggiornamento ai dipendenti comunali.

E’ pertanto emerso che, dal 2018 al 2022, i titolari delle agenzie, hanno gestito l’arrivo e la permanenza sul suolo italiano dei connazionali piazzandoli temporaneamente presso 18 appartamenti di cui avevano la disponibilità.

Grazie a questo espediente e agli altri suggerimenti loro forniti dai titolari delle agenzie, 157 cittadini extracomunitari erano in grado di far risultare come “residenze/ dimore abituali” gli appartamenti, tutti ubicati nel Comune di Crocetta del Montello, dove gli stessi soggiornavano solo pochi giorni, ottenendo quindi in tempi brevi sia la cittadinanza italiana, sia gli ulteriori documenti (in particolare, il passaporto, che consente l’accesso a un numero più ampio di Paesi rispetto a quello brasiliano).

Proprio il possesso dei documenti necessari alla circolazione nell’U.E. e negli altri Stati era uno degli obiettivi dei cittadini brasiliani che, per la maggior parte, subito dopo l’iscrizione nelle liste dei residenti del Comune di Crocetta variavano la propria posizione dichiarandosi “residenti AIRE” e trasferendosi quindi in altri Paesi dell’UE.

Peraltro, il cambio di residenza eseguito dai cittadini brasiliani – ormai divenuti anche italiani – era necessario per consentire ad altri sudamericani di occupare le case messe a disposizione dalle agenzie e in questo modo continuare il ciclo di nuove cittadinanze.
Per i “servizi” resi dalle agenzie gestite dai brasiliani, ogni connazionale che otteneva la cittadinanza italiana corrispondeva una somma pari a circa 3 mila euro.


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