Dradura Italia: stabilimento di San Donà di Piave. Limitati a 35 gli esuberi

Si è tenuto un incontro del tavolo regionale relativo alla situazione e alle prospettive dello stabilimento di San Donà di Piave di Dradura Italia srl (ex Omim), società che realizza produzioni di trafilato e laminati per l’industria del freddo, degli elettrodomestici e dell’arredamento.
“A fronte delle difficoltà registrate – afferma l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan – Dradura Italia, società del gruppo tedesco Dradura, ha ritenuto necessaria una riorganizzazione con una riduzione del personale, annunciando inizialmente un esubero di 45 lavoratori, poi ridotto a 35, sui 146 presenti in azienda. Un intervento doloroso, ma in questa situazione è stato gestito con grande responsabilità da tutte le Parti, facendo leva su un modello di relazioni industriali che ha puntato a soluzioni condivise dall’azienda, coadiuvata da Confindustria Veneto Est, e dalle organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. In questo caso non sono stati comunicati licenziamenti unilaterali, si è invece puntato, da subito, ad un accordo che poi ha previsto fuoriuscite volontarie e incentivate, e l’accompagnamento del processo con un ammortizzatore sociale straordinario”.
“Abbiamo constatato – continua l’Assessore – che un numero di lavoratori, pari a oltre la metà dell’esubero dichiarato, ha già dato la disponibilità ad uscire. Nei prossimi mesi le Parti continueranno a confrontarsi. Nel frattempo L’azienda ci ha assicurato che, ai fini del pieno rilancio delle attività dello stabilimento, sono stati già confermati e disposti importanti investimenti relativi a linee di produzione e impianti che saranno installati a partire dalle prossime settimane”.






