Pordenone

Electrolux: eccedenze nel personale, il taglio colpisce lo stabilimento di Porcia

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Era nell’aria, i sindacati stavano aspettando i numeri.
Le eccedenze del gruppo Electrolux, in Italia, complessivamente, in tutti gli stabilimenti, sono di 199 operai e 174 impiegati, per un totale di 373 addetti. A riferirlo è Roberto Zaami, segretario Uilm di Pordenone.

La maggior parte delle eccedenze lavora nello stabilimento di Porcia che produce lavatrici, dove ha anche la sede italiana della multinazionale svedese: si tratta di 73 esuberi tra gli impiegati, oltre ad ulteriori 13 che prestano servizio nella vicina Pordenone e 10 che si occupano dell’ufficio Sales.

Ai 95 operai annunciati già lo scorso mese di settembre, si aggiungono 73 esuberi tra gli impiegati, oltre ad ulteriori 13 che prestano servizio nella vicina Pordenone e 10 che si occupano dell’ufficio Sales.

“Il piano annunciato da Confindustria Alto Adriatico sugli esuberi dello stabilimento di Porcia conferma il difficile momento che interessa la multinazionale svedese nel sito storico e legato al territorio pordenonese.
A maggiore ragione chiediamo che ogni componente istituzionale, sociale e industriale venga attivata ad ogni livello per chiarire il futuro dello stabilimento e della sua forza lavoro. Regione e ministero siamo parti attive in questo
“. Così Mauro Capozzella coordinatore provinciale del M5S sulla vicenda Electrolux

La consigliera regionale Rosaria Capozzi, delle stesso partito, rilancia: “Confidiamo che la società in maniera definitiva stili un piano industriale volto a scongiurare i licenziamenti, se così non dovesse essere ci si adoperi affinchè siano assicurate tutte le migliori condizioni possibili per i lavoratori”.
“Fedriga e la sua Giunta – prosegue la pentastellata – hanno preferito non commentare le notizie provenienti da Porcia ma ci si attende che seguano con la dovuta attenzione l’intera operazione, che non è l’unica presente sul nostro territorio, facendo le dovute pressioni al Governo

Per quanto riguarda la restante parte del piano complessivo degli esuberi in Italia, è interessato anche lo stabilimento di Susegana, dove si producono frigoriferi, per il quale il taglio riguarda 30 impiegati e 16 operai.


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