Festa della Sensa 2024: Venezia rinnova il suo matrimonio con il mare

Come ogni anno, in occasione della Festa della Sensa, Venezia e il mare rinnovano il loro antico legame d’amore.
L’edizione 2024 si è aperta questa mattina negli spazi verdi dei Giardini Reali con la cerimonia di consegna dell’anello dogale del Gemellaggio Adriatico alla città di Tirana, capitale dell’Albania, restituito dalla città di Longarone a cui era stato dato in custodia nell’ultima edizione del 2023.
Alla presenza del sindaco di Venezia e del consigliere comunale delegato alla Tutela delle tradizioni, ha ricevuto l’anello dogale, simbolo del Gemellaggio, il primo cittadino di Tirana. Presenti anche il sindaco di Longarone, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, l’Ammiraglio della Marina Militare, numerose autorità civili e militari.
“Quella di oggi è ancora una volta un’occasione per riconoscere e riaffermare con orgoglio le profonde tradizioni e i valori storici che caratterizzano questa festa millenaria, che simboleggia l’unione tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il mare – ha dichiarato il sindaco della città lagunare – Venezia è sempre stata una città aperta, che ha saputo integrare comunità diverse da tutto il mondo. Questo spirito di accoglienza continua a definirci. Dopo quello con Longarone, il gemellaggio con la città di Tirana, unita alla nostra dall’Adriatico, vuole essere il simbolo di un impegno preso con spirito di amicizia e sincera prospettiva nell’intensificare i nostri rapporti”.
Le celebrazioni della Sensa sono proseguite con la partenza del corteo acqueo, come sempre a seguito della “Serenissima”, per poi procedere con il rito dello sposalizio del mare e il lancio dell’anello dogale da parte del sindaco nelle acque davanti alla chiesa di San Nicolò del Lido.
Ad accompagnare il rito, l’alzaremi e le note dell’inno di San Marco.
La Festa della Sensa ha vissuto poi il suo momento religioso con la celebrazione della messa per la solennità dell’Ascensione officiata dal patriarca Moraglia nella chiesa di San Nicolò del Lido.
La Festa ricorda due eventi importanti: il soccorso portato dal doge Pietro II Orseolo alle popolazioni della Dalmazia, minacciate dagli Slavi, il 9 maggio dell’anno 1000, e la stipula, nel 1177, del trattato di pace tra il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa, che pose fine alla secolare diatriba tra Papato e Impero.
Entrambi celebrano la potenza della Serenissima, fondata sulla conoscenza e il controllo del mare.






