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Firmato in Provincia a Belluno il Protocollo per il riordino delle 3 nuove Unioni Montane del Bellunese

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Nella sede della Provincia di Belluno, è stato sottoscritto il protocollo per il riordino delle Unioni Montane del Bellunese, un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione amministrativa dei territori montani del Veneto.

Alla firma, ha partecipato l’Assessore regionale degli Enti Locali, Francesco Calzavara, che ha sottolineato come questo accordo rappresenti “un passo decisivo per rafforzare la capacità amministrativa e di progettazione delle Unioni Montane, garantendo servizi più efficienti ai cittadini e valorizzando le specificità del territorio”.

Il riordino delle Unioni Montane si inserisce nel quadro complessivo del Piano di Riordino Territoriale, con l’obiettivo di semplificare i livelli di governance e rendere più efficace l’azione degli enti locali.

Il protocollo sottoscritto oggi prevede:

  • la conferma di due delle Unioni Montane esistenti (Feltrina e Agordina);
  • l’aggregazione di realtà minori per rafforzarne le capacità operative;
  • la nascita di 3 nuove Unioni Montane nella provincia di Belluno, più rispondenti alle esigenze delle comunità (Cadore Dolomiti, Medio Bellunese e Valbelluna).

La riorganizzazione tiene conto delle dinamiche demografiche che interessano le aree montane: oltre la metà dei Comuni veneti ha meno di 5.000 abitanti e in province come Belluno il calo della popolazione è stato particolarmente marcato negli ultimi anni.

Attualmente, in Veneto operano complessivamente 17 Unioni Montane, che gestiscono per conto dei Comuni associati funzioni fondamentali quali protezione civile, catasto, gestione del personale e tributi. Nel solo quinquennio 2020-2024, la Regione ha destinato oltre 18 milioni di euro a sostegno dei processi di associazionismo e fusione tra Comuni, confermando l’impegno a favorire forme di collaborazione che garantiscano sostenibilità finanziaria e qualità dei servizi.

La Regione Veneto accompagnerà ora la fase di attuazione del riordino, sostenendo le nuove Unioni Montane nel percorso di consolidamento istituzionale e operativo.


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