Fiume Piave: Associazioni Ittico-Venatorie sensibilizzeranno i cittadini sul divieto di balneazione

A seguito dei drammatici eventi che nelle scorse settimane si sono consumati lungo il fiume Piave, causando la tragica scomparsa di cittadini che, non rispettando il divieto di balneazione, sono entrati nelle acque del fiume perdendo la vita, negli ultimi mesi è stato convocato e formato dalla Prefettura di Treviso un tavolo di lavoro, con il coinvolgimento della Regione Veneto, dell’Autorità di bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, della Provincia e dei Comuni rivieraschi, per incrementare le attività di sensibilizzazione da rivolgere alla cittadinanza sui rischi dell’ambiente fluviale.
Proprio con l’obiettivo di rispondere a questa emergenza, la Provincia di Treviso ha realizzato una campagna di comunicazione in italiano e in inglese (già diffusa online) sul divieto di balneazione, sulle norme di riferimento e soprattutto sui pericoli idraulici del fiume che impongono di vietare l’entrata in acqua.
La Provincia ha ora contattato le Associazioni ittico-venatorie, tramite gli Agenti di Polizia Provinciale: le Guardie volontarie hanno alle spalle una consolidata conoscenza delle caratteristiche dell’ambiente fluviale. E’ stato chiesto loro la disponibilità a collaborare, su base volontaria, per aumentare la vigilanza lungo l’asta del fiume Piave intensificando così, in particolare durante il corso dei mesi estivi e in vista delle vacanze di Ferragosto, il presidio dell’area a tutela della popolazione, dando un importante e attivo contributo nella rete di sensibilizzazione rivolta ai cittadini sui rischi del Piave, nonché sul divieto di balneazione già esistente.






