Pordenone

Giovani rapinati a febbraio ad Aviano: dopo i 2 arresti, individuati i complici

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I Carabinieri di Aviano hanno chiuso il cerchio sul grave episodio avvenuto il 20 febbraio, quando due studenti del luogo, un 15enne e un 18enne, erano stati picchiati e derubati da parte di un gruppo di 5 persone.
Un’aggressione violenta, i due avevano ricevuto calci e pugni e il maggiorenne anche una bottigliata in testa.
Oltre a questo, ad entrambi era stato sottratto il telefono cellulare, i soldi che avevano in tasca (poche decine di euro), alcuni effetti personali e, al maggiorenne, anche le scarpe che indossava, tanto che era dovuto tornare a casa scalzo.
Le due vittime, avevano dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale di Pordenone, ricevendo una prognosi di 21 giorni il minorenne e 25 giorni il maggiorenne.

Dopo pochi giorni dall’episodio, i Carabinieri di Aviano, avevano arrestato due minorenni, un ragazzo e una ragazza, ritenuti responsabili della rapina aggravata avvenuta nell’area retrostante lo stadio di Aviano.
Ma le indagini dei Carabinieri sono proseguite per identificare gli altri 3 complici, rimasti ignoti.
Dopo una lunga ricostruzione dei fatti, gli investigatori sono riusciti a dare un nome anche agli altri 3 aggressori: si tratta di un 35enne albanese residente ad Azzano Decimo, un 25enne marocchino, clandestino e già destinatario di un provvedimento di espulsione, al momento irreperibile, e un 21enne di origine moldava residente a Pordenone, tutti con precedenti.

Nel frattempo, dei due minori arrestati a febbraio, uno, il maschio, è ancora ristretto presso l’istituto carcerario minorile di Treviso, mentre, per la ragazza, il Tribunale dei minori di Trieste ha disposto la sostituzione della reclusione in istituto minorile con la misura del collocamento in comunità.


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