Grande operazione di soccorso per portare in salvo l’escursionista di Caneva disperso a Claut

È stata una operazione di grande rilievo, che ha messo in campo tutte le varie forze in campo, quella che ha permesso di portare in salvo un 46enne escursionista di Caneva (Pn) che non aveva fatto rientro alla propria automobile domenica 16 agosto dopo un anello di una trentina di chilometri e migliaia di metri di dislivello attorno al Col Nudo.
Le operazioni si sono concluse alle 4.30 di domenica mattina con la partecipazione di 15 tecnici del Soccorso Alpino, stazione Valcellina, Elisoccorso regionale FVG, Guardia di Finanza, Carabinieri di Cimolais, Protezione Civile, un anestesista rianimatore del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco con i droni.
E’ stata la moglie ad attivare i soccorsi quando era in corso un forte temporale sulla conca di Claut,.
Durante un briefing si è appreso che proprio domenica 16 agosto un soccorritore della stazione Valcellina era salito in cima al Col Nudo e aveva incontrato un uomo che corrispondeva al “runner” scomparso.
Nel frattempo la Guardia di Finanza ha rilevato l’ultimo aggancio della rete del cellulare del disperso, che corrispondeva al versante clautano e non a quello veneto.
Appena l’elicottero dell’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia si è liberato da una missione in corso è decollato verso Claut alle 21.30 ed ha imbarcato un secondo tecnico di elisoccorso per effettuare dei sorvoli, Alle 22.40 è stata individuata una luce che pareva lampeggiare: grazie ai fari presenti a bordo la persona è stata chiaramente illuminata da una distanza di circa cento metri di altezza. L’elicottero, dopo aver rilevato la posizione dell’escursionista, è rientrato campo base – e poco dopo, riattivato per un incidente stradale, è andato via – non essendovi punti vicini per sbarcare le squadre in notturna.
E’ stato perciò richiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aeronautica Militare che è giunto in zona alle 2.30. Ha imbarcato due soccorritori della stazione Valcellina e ridecollato alla volta della posizione individuata dall’elicottero precedente.
L’escursionista si trovava sul fondo di una valle molto incassata con un torrente, con versanti ripidi e vegetazione. L’elicottero si è posizionato in un punto dove poteva operare con il verricello e l’escursionista si è mosso verso il punto di raccolta.
Verricellato a bordo, l’escursionista è stato portato al campo base e visitato dai sanitari dell’ambulanza e dal medico del Soccorso Alpino: aveva solo una leggera ipotermia ed è potuto rientrare autonomamente a casa.






