Il veneziano Alberto Trentini, è libero. Si trova nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Caracas

Lo ha annunciato stamattina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
“L’ho appena comunicato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona“, continua Tajani in un post pubblicato sul suo account X.
“Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia.
La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente” ad interim Delcy “Rodriguez che il governo italiano apprezza molto“, conclude il ministro degli Esteri. “Un grande lavoro della nostra diplomazia, un successo del governo che ha saputo interloquire e cogliere il cambiamento che c’è stato in Venezuela“. Lo ha detto a RaiNews24 il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò.
“Ieri sera – ha detto ancora Tajani – il ministro degli Esteri venezuelano, mi ha chiamato per annunciarmi che sarebbe stato liberato Trentini. Stamattina lui e Burlò sono stati accompagnati in ambasciata.
“Un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni.
Campane a festa, stamani alle ore 7.00 dalla chiesa di Sant’Antonio al Lido di Venezia, frequentata dai genitori di Alberto Trentini, che vi abitano a pochi passi. Le ha suonate il parroco, don Renato Mazzuia, appena saputa la notizia della liberazione del cooperante veneziano.
Trentini non vive a Venezia da una ventina d’anni, per il suo lavoro nella cooperazione internazionale. “Non lo conoscevo direttamente – ricorda il sacerdote – ma attraverso i suoi parenti quando tornava ogni tanto qui. Ora è importante che torni a casa“, ha concluso.






