In manette due truffatori portogruaresi: raggirate alcune anziane, ultima vittima una 95enne trevigiana

Sono finiti in manette due truffatori domiciliati nel portogruarese, che prendevano di mira anziane donne per sottrarre loro contanti e ori.
Ad arrestarli, i carabinieri di Pordenone, con il supporto dei colleghi di Portogruaro
I due, lei di 23 anni e il compagno di 30 anni, già noti per reati simili, sono stati fermati mentre rincasavano dopo aver messo a segno una truffa ai danni di una 95enne di Treviso, a cui erano riusciti a sottrarre ben diecimila euro.
L’inganno utilizzato è quello della falsa malattia: “Mamma, sono tua figlia, sono in ospedale, mi hanno diagnosticato una malattia gravissima, l’unica cura è un costoso farmaco svizzero, ma servono molti soldi. Ti prego, aiutami!” Queste le parole gridate teatralmente al telefono alle vittime, accompagnate da pianti e appelli disperati. Alcune volte le vittime si sono accorte dell’inganno e non sono cadute nel tranello, ma tante altre le anziane, confuse e prese alla sprovvista, hanno acconsentito alla richiesta di denaro.
È quanto successo all’anziana di Treviso che, convinta di parlare con la figlia, ha accettato di aiutarla. Prontamente la “finta figlia” moribonda ha mandato a casa della vittima una sua “amica” a ritirare i soldi per le cure urgenti. Quell’amica altri non era che la stessa 23enne, che un minuto prima si era finta la figlia malata, e si è fatta consegnare tutti i risparmi dell’anziana.
I militari, però, stavano già seguendo la coppia criminale e sono riusciti a coglierli sul fatto. Nell’auto su cui viaggiava la coppia, i Carabinieri hanno trovato anche vari in monili in oro, probabile provento di altre truffe messe a segno.
Il ragazzo, che era alla guida, al momento del fermo ad opera dei Carabinieri ha addirittura provato ad ingoiare una catenina in oro.
Le indagini sulla coppia sono partite da un’altra truffa, avvenuta il 26 agosto scorso a San Vito al Tagliamento: in quel caso, la vittima, una signora di circa ottant’anni, aveva consegnato diecimila euro dopo essere stata raggirata con la stessa scusa.
Alla coppia viene al momento contestata anche una tentata truffa, perpetrata sempre il 2 ottobre, poco prima di quella di Treviso, a Pravisdomini ma l’80enne presa di mira ha intuito il raggiro.






