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Occupazione nel Veneto Orientale: saldi positivi nel 2023, quasi mille assunti in più

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Il mercato del lavoro in Italia anche nel terzo trimestre del 2023 ha continuato a mostrare condizioni favorevoli, lo stesso per quanto riguarda il Veneto Orientale.
Nel Portogruarese, nei primi nove mesi del 2023, si registra un segno positivo di 5.040 unità, in leggero aumento rispetto al 2022 (ovviamente, il dato tiene conto delle variazioni stagionali di Bibione e Caorle). Secondo stime attendibili l’anno potrebbe chiudersi con un incremento della forza lavoro di circa mille unità, superando percentualmente i dati nazionali e anche regionali sul tasso di occupazione complessiva.

Per il Basso Piave la Confartigianato conta su due dati distinti, forniti dai Centri per l’Impiego di Jesolo e di San Donà di Piave, facilitando così la distinzione di andamento tra entroterra e litorale che, chiaramente, risente in maniera preponderante del turismo: Jesolo, infatti, segna un incremento superiore a 8.060 unità mentre il Sandonatese si ferma a + 995 lavoratori (in ambedue il dato è ampiamente positivo e rispetta il già importante incremento del 2022).

Il settore secondario (industria e artigianato), complessivamente, incrementa l’occupazione di oltre 450 unità.
Le costruzioni, comparto trainante del Veneto Orientale, registra una crescita di circa 220 posizioni, nonostante la scarsa offerta di manodopera costringa le imprese a numerose posizioni scoperte.

«Da sottolineare, inoltre – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale, Luca Geronazzo -, che si registra un deciso incremento dei contratti a tempo indeterminato (sfiorano le 1.300 unità complessive) e che circa il 30% dell’aumento di occupazione è dovuto all’impiego di cittadini stranieri (nel Portogruarese 1.690 su un complessivo di 5.040) che, nei settori edilizia ed autotrasporti, supera quello nazionale».

Andando, infine, ad esaminare i soli dati interni di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale al 31/12/2023 si rileva ancora un incremento della forza lavoro di quasi il 2,60%: in positivo tutti i settori, soprattutto il comparto casa, ma anche l’area metalmeccanica e il settore dei servizi alla persona. L’autotrasporto rimane fondamentalmente stazionario.


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