Per Legambiente: Treviso terza città più inquinata

Legambiente ha pubblicato il report “Mal’Aria di Città 2024” che pone Treviso al terzo posto di un podio tutto nero (in esame la centralina Arpav di via Sant’Agnese): 63 giorni di sforamenti di PM10 sui 365 del 2023, vuol dire meno di uno su sei.
Peggio di Treviso, Frosinone e Torino, ma a è tutta la pianura Padana a soffrire di aria pessima.
“I dati del 2023 ci dicono che il processo di riduzione delle concentrazioni è inesistente o comunque troppo lento” – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente. “Ad oggi, infatti, ben 35 città dovranno intensificare gli sforzi per ridurre le loro concentrazioni di PM10 entro il 2030, con una percentuale di riduzione compresa tra il 20% e il 37%, mentre per il PM2.5 il numero di città coinvolte sale a 51, con una riduzione necessaria tra il 20% e il 57%.”.
Per Legambiente Treviso è fondamentale “Prevenire, Proteggere, Curare.”
Ci sono molte azioni preventive che possono essere adottate, sia dai singoli cittadini ma soprattutto dagli enti territoriali. I cittadini per esempio possono e dovrebbero proteggersi dalle particelle sottili (PM2.5 e PM10) e da altri inquinanti utilizzando mascherine, facendo un ricambio dell’aria negli spazi interni degli edifici che abitano, ma individuando i momenti più appropriati per farlo (evitando mattina e sera); quando il parametro di PM10 supera di 50 μg/m3, è sconsigliato uscire: i valori di queste ultime settimane sono stati tra gli 80 e i 130 μg/m3.
Per gli spostamenti è preferibile utilizzare i mezzi pubblici riducendo al minimo l’uso dell’auto.
Per una città che si professa green, importante è preservare tutto ciò che di “green” esiste ancora, e dunque bloccare ulteriore consumo di suolo.
L’inquinamento atmosferico, a Treviso come altrove, è strettamente legato alla perdita di suolo e alla cementificazione. Preservare queste zone sarebbe fondamentale soprattutto lungo arterie stradali come Viale della Repubblica, il Terraglio, la tangenziale – che si trovano anche a ridosso di scuole e aree residenziali – e che attualmente sono particolarmente interessate e minacciate dalle lottizzazioni e nuovi progetti edificatori.
Come Legambiente Treviso stiamo lavorando ad alcune proposte concrete e l’evento del prossimo 17 febbraio “Esploriamo le zone verdi. Passeggiata nelle zone umide tra fiume Botteniga e Piavesella” – organizzato in collaborazione con altre 11 associazioni del territorio – sarà l’occasione per portarle nuovamente all’attenzione della cittadinanza”.






