Pordenone

Pordenonelegge: l’Inno alla Gioia chiude la 26^ edizione con successo di pubblico

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Cinque giornate di successo, baciate dal sole: i libri nelle piazze, le piazze intorno ad autrici e autori italiani e internazionali, ben 667 impegnati in 400 eventi per raccontare il nostro tempo.
Un festival che ha affollato 51 sedi di incontro arrivando da tutta Italia e dall’estero. Un’edizione inaugurata al massimo livello istituzionale, con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e proseguita nella giornata di ieri con il saluto del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Nel conto alla rovescia per la conclusione della 26^ edizione di pordenonelegge, siglata dal Concerto per l’Europa sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven, sembra già di sentirlo quell’Inno alla gioia che si leverà in serata dal Teatro Verdi e dalla centralissima Piazza XX settembre, dove centinaia di sedute verranno posizionate per rendere ancora più inclusiva e partecipata la festa di congedo di pordenonelegge e ammirare il concerto anche da fuori.
Un evento che, simbolicamente a conclusione di pordenonelegge, segnerà il passaggio di testimone fra GO!! 2025 Capitale Europea della Cultura, e il 2027, anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura.

Parla di successo, a poche ore dalla conclusione, il bilancio del festival tracciato dal Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e dal Direttore artistico di pordenenonelegge, Gian Mario Villalta, alla presenza dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet e della direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin: «l’Inno alla gioia, colonna sonora ufficiale dell’Europa, è anche il nostro stato d’animo, oggi – ha spiegato il Presidente Agrusti – Si è così rinnovato il miracolo delle folle che si ritrovano intorno a un libro. Decine di migliaia di cittadine e cittadini – certamente ben oltre centomila – arrivati da tante latitudini d’Italia per mettersi in fila e attendere ordinatamente di prendere posto in sala.
La 27^ edizione è già in calendario dal 16 al 20 settembre, con un quartier generale che ha avuto il suo esordio in questa edizione, l’Arena Europa, e che ritroveremo l’anno prossimo sulle sponde del fiume Noncello.

Intanto il festival proseguirà idealmente a Praga nel mese di ottobre: nella città che per tre anni ha ospitato le nostre anteprime, suggelleremo il 2025 in un gemellaggio culturale rinnovando la collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Università di Praga.


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