
È stato presentato ieri sera al Centro Culturale Carlo Tamai “Ultimo Bunker a Nord- Est. La fanteria d’arresto”; il libro, edito dall’Associazione nazionale Fanti d’arresto, ripercorre la storia della caserma Tagliamento di Arzene, Pordenone, che durante tutta le Guerra Fredda e fino a fine anni Ottanta è stata la sede del 73° reggimento di fanteria d’arresto Lombardia e l’ultima barriera nel caso di un’invasione da parte del blocco comunista.
Il volume, scritto da Pietro Maccagnano, Mario Borean, Alvidio Canavese, Leonardo Malatesta e Stefano Cogni, tutti in servizio nei Fanti d’arresto, è stato presentato ai cittadini di Silea proprio da Alvidio Canadese, presidente nazionale dell’Associazione Fanti d’arresto, oltre che coautore dell’opera.

“Appuntamenti come questi ci ricordano l’importanza di mantenere viva la memoria, – ha sottolineato Francesco Biasin, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Silea – ringrazio l’Associazione Fanti d’arresto per questa testimonianza appassionata e in particolare il nostro concittadino Giovanni Moro, ex fante, che l’ha fortemente voluta e si è impegnato con forza nella sua realizzazione”.
La serata, particolarmente apprezzata dal pubblico, è stata anche l’occasione per riscoprire curiosità ed episodi poco noti o addirittura “top secret”. I bunker citati nel titolo del libro sono ancora oggi in parte visibili lungo le sponde del fiume, che attraversa il Friuli Venezia Giulia, e rappresentano la cifra tangibile di un momento storico di grandi tensioni, che ha caratterizzato la storia del secondo Novecento: le ultime tracce dell’estrema linea difensiva dell’Occidente contro la temutissima invasione sovietica.






