Rapine, furti e riciclaggio: in cella la banda di nomadi, sei arresti e 14 denunciati tra Buttrio e Pradamano

In una attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, eseguita unitamente a Carabinieri e Polizia sono state eseguite 6 misure cautelari in carcere, un divieto di dimora in Friuli Venezia Giulia, sequestrati 4 immobili ed eseguite, nelle provincie di Udine, Trieste, Gorizia, Venezia, Treviso, Torino e Biella, 30 perquisizioni.
In manette un 53enne considerato il capo clan.
L’operazione è stata pianificata nei minimi dettagli. Frutto di mesi di indagini portate avanti dagli uomini e dalle donne di polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza.
La misura cautelare della custodia in carcere ha condotti gli arrestati presso le carceri di Treviso, Venezia e Pordenone, è scattata nei confronti di Claudio Braidic, 53 anni di Pradamano, Tomas Braidic, 29 anni di Buttrio, Manuel Braidic, 35 anni di Pradamano, Caterina Kari, 32 anni di Buttrio, Ales Breznikar, 42 anni residente in Slovenia, e Tatiana Braidic, 33 anni di Pradamano.
Le indagini hanno portato alla perquisizione di diversi immobili e al sequestro di una villetta a Buttrio, di una casa popolare a Cargnacco e della cosiddetta “Villa Giuseppe” a Pradamano, e di un locale commerciale a Manzano.
L’inchiesta è partita da un’intuizione del personale della questura di Udine dopo diverse denunce di truffa raccolte nel 2023.
Attività svolta tra il 2023 e il 2024 che ha portato la famiglia Braidic ad accumulare fino a 380mila euro, nonostante la provata incapacità a produrre in autonomia un simile reddito.
Con gli introiti illeciti la famiglia ha acquistato beni immobili e mobili registrati. Da qui le accuse di riciclaggio e autoriciclaggio.





